Gola e crudeltà. Prerogative di certe "categorie" umane, opposte in apparenza ma in realtà in perfetta sintonia. Lo dimostrano due storie raccapriccianti che hanno come vittime gli animali in barba a norme di legge, all’etica e a quel diffuso sentimento che guarda agli animali, come creature se non da coccolare almeno da proteggere o comunque rispettare. Invece la crudeltà che s’accompagna spesso alla gola, come ai clienti di carne di delfino, e alla vanità (basti pensare alle pellicce indossate alle nostre latitudini), avrebbe vestito i panni di una innocua vecchietta del viterbese nel cui congelatore sono stati trovati una ventina di gattini neri ridotti a confezione di surgelati "decorati" da una polpettina di carne sul petto. La scoperta da film dell’orrore e alla vigilia di Halloween è stata fatta dall’allibito padrone di casa una volta tornato in possesso dell’abitazione che aveva locato all’arzilla vecchietta. A cosa servissero questi micetti, come sono siano stati "assassinati", chi li ha messi nel congelatore è un mistero. Le ipotesi degli investigatori costretti al sopralluogo sono diverse; follia, alimentazione per uso personale, riti satanici, cibo per animali più grandi e più in carne di loro? La Procura resta in attesa dei risultati degli esami necroscopici per stabilire come siano morti e capire come procedere dal punto di vista delle accuse di maltrattamento e delle eventuali aggravanti. Tuttavia qualunque risposta sarebbe macabra, fuori dalla legge, non spiegherebbe le ragioni del gesto e anzi, alimenterebbe l’incubo di quanti che senza essere animalisti, ma semplicemente persone «civili» soffrono e si indignano anche solo a leggere o scrivere di cose così.
Orrore in casa Gattini nel congelatore
Gola e crudeltà. Prerogative di certe "categorie" umane, opposte in apparenza ma in realtà in perfetta sintonia. Lo dimostrano due storie raccapriccianti che hanno come vittime gli animali in barba...