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L’avvocato di Priebke: «Nessuna polemica con gli ebrei»

Il difensore dell’ex ufficiale SS ha inoltre ribadito di non voler rivelare il luogo della sepoltura

«Non c’è nessuna polemica con la comunità ebraica. Non mi interessa tutto quello che è vendetta e odio. Mi sono battuto per un perseguitato al fine di evitare trattamenti degradanti che la convenzione europea vieta, tipo: bruciate il corpo e gettate le ceneri come fatto per Bin Laden». Lo ha detto il difensore di Erich Priebke, l'ex capitano delle SS responsabile dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, che ha invece puntato il dito contro «la mistificazione giornalistica» che è stata fatta per il suo assistito. «La figura di Priebke mostrata sui giornali - ha detto Giachini - è una falsificazione. Chi lo conosceva lo considerava una persona di grande umanità e forza d'animo. Aveva anche scritto di essere vicino ai parenti delle vittime e di venerare i martiti nel loro ricordo». E ancora: «Non ho alcuna intenzione di rivelare il luogo della sepoltura. Non dico nulla anche perché non dipende da me. Il ricordo e la venerazione non è qualcosa di fisico ma va oltre». «L'accordo trovato con le istituzioni - ha aggiunto l'avvocato - soddisfa pienamente la famiglia del signor Priebke, rivolgiamo un ringraziamento alle autorità e al prefetto di Roma che ha collaborato e si è impegnato a trovare una soluzione anche se in veste istituzionale ci aveva impedito i funerali a Roma e ad Albano».

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