«Grazie, perché ci ricordate che il credente è un atleta dello spirito». Lo ha detto Papa Francesco dopo l'Angelus in piazza San Pietro in occasione della Giornata Missionaria Mondiale, salutando i ragazzi che hanno dato vita alla manifestazione «100 metri di corsa e di fede», promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura. «Il metodo della missione cristiana non è il proselitismo, ma quello della fiamma condivisa che riscalda l'anima», ha proseguito il santo Padre. «Gridare giorno e notte verso Dio! Ci colpisce questa immagine della preghiera. Ma chiediamoci: perché Dio vuole questo? Che senso ha "insistere" con Dio?. Nel nostro cammino quotidiano, specialmente nelle difficoltà, noi lottiamo con Lui accanto - ha aggiunto il Pontefice - e la nostra arma è proprio la preghiera». Poi un "abbraccio" ai filippini: «Desidero esprimere la mia vicinanza alle popolazioni delle Filippine colpite da un forte terremoto e vi invito a pregare per quella cara nazione, che di recente ha subito diverse calamità». Dopo l'Angelus, Papa Francesco ha poi ricordato, parlando a braccio, che «oggi in Argentina si celebra la festa della mamma. Rivolgo il mio saluto alle mamme della mia terra», ha scandito pur senza citare direttamente «le madri de plaza de mayo», alle quali da cardinale di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, ha sempre offerto il suo appoggio.
Il Pontefice: «Il credente è un atleta dello spirito»
Il Papa durante l’Angelus in occasione della Giornata Missionaria mondiale
