Bufera sul caso della salma di Erich Priebke, l’ex boia delle Fosse Ardeatine morto venerdì all’età di cento anni a Roma: il feretro è stato spostato nella notte all’aeroporto militare di Pratica di Mare, nei pressi della capitale. Intanto alle critiche piovute ieri sul prefetto Giuseppe Pecoraro, dopo la sua decisione di permettere le esequie nel comune di Albano Laziale, poi saltate in seguito a scontri tra manifestanti ed esponenti di estrema destra davanti alla chiesa di San Pio X, risponde il diretto interessato su Repubblica. «I morti sono tutti uguali, quali che siano i crimini efferati di cui si sono macchiati da vivi», ha dichiarato Pecoraro nell'intervista. Intanto stamane il sindaco Ignazio Marino ha annunciato durante una trasmissione tv: «Sono in corso colloqui tra il governo tedesco e il prefetto». «Non escludo contatti - ha affermato - con l’ambasciatore tedesco». Ma l’ambasciata smentisce: «Le autorità italiane non hanno presentato alcune richiesta ufficiale né al governo federale né al ministero degli affari esteri in merito alla salma di Erich Preibke». Tra le ipotesi per la sepoltura rispuntano i cimiteri di guerra di Cassino e Pomezia. Il giallo prosegue nel giorno dell'anniversario della razzia del Ghetto e della deportazione degli ebrei romani. Alla cerimonia, presso il Tempio Maggiore, sarà presente anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
La salma di Priebke all’aeroporto di Pratica di Mare
Il sindaco Marino annuncia: «Contatti con l’ambasciata tedesca». Ma Berlino smentisce: Si fanno le ipotesi di Pomezia e Cassino
