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Spari a Palazzo Chigi, affidata la perizia su Preiti

L’uomo deve rispondere di tentato omicidio plurimo

Cinquanta giorni per stabilire se Luigi Preiti, il disoccupato calabrese che lo scorso aprile fece fuoco contro quattro carabinieri che sostavano davanti a Palazzo Chigi, fosse capace di intendere e di volere e valutarne l'eventuale grado di pericolosità sociale. È il tempo che avrà a disposizione lo psichiatra Piero Rocchini, al quale il giudice Filippo Steidl ha affidato l’incarico di redigere la perizia sullo stato mentale di Preiti, accertamento tecnico, chiesto dalla difesa dell'imputato, accusato di tentato omicidio plurimo, porto, detenzione e ricettazione di arma clandestina. Il giudice ha disposto che a partire dal 21 ottobre Rocchini potrà mettersi al lavoro e depositare la sua relazione psichiatrica entro il 10 dicembre. Il 17 successivo, le sue conclusioni saranno illustrate in aula. La procura ha scelto di nominare come consulente Stefano Ferracuti mentre Maurizio Marasco figura come esperto tecnico della difesa. Anna Costanza Baldry è stata indicata dall'Associazione Vittime del Dovere, mentre i difensori di tre dei quattro carabinieri, costituiti parte civile, e del Ministero della Difesa si sono riservati di nominare entro breve i propri consulenti.

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