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L’Aquila diventa capitale «liquida» Oggi si conclude l’evento di Federutility

cqua in tutte le sue manifestazioni, problematiche, dalle dimensioni più «casalinghe» a quelle mondiali fino alla ricerca di questo prezioso liquido nello spazio, dalla sete d’acqua planetaria alle...

cqua in tutte le sue manifestazioni, problematiche, dalle dimensioni più «casalinghe» a quelle mondiali fino alla ricerca di questo prezioso liquido nello spazio, dalla sete d’acqua planetaria alle carenze del sistema idrico italiano. Questo è il Festival dell’Acqua in svolgimento a L’Aquila dal 7 ottobre fino a oggi. L’evento raccoglie ogni due anni 400 aziende associate a Federutility insieme a tutti i soggetti che si occupano di servizi idrici e di pubblica utilità. Quest’anno è stato promosso in collaborazione con il Comune dell’Aquila, l’azienda Gran Sasso Acqua e la Confservizi-Cispel Abruzzo, ottenendo l’adesione della Presidenza della Repubblica, il patrocinio del ministero dell’Ambiente, dell’Unesco e dell’Eureau (European Federation of National Associations of Water Services). Ha partecipato anche Expo2015. L’Aquila come sede dell’edizione 2013 del Festival perché la città rappresenta un monito per l’adozione di misure di prevenzione e innovazione nelle pianificazioni urbanistiche. Proprio una sessione del convegno è stata dedicata agli effetti dei terremoti sulle infrastrutture idriche e sulla prevenzione. L’immagine scelta per il Festival è quella dei cerchi concentrici, quelli che compaiono quando si getta un sasso su uno specchio d’acqua: l’allargarsi degli archi simboleggia proprio la portata degli argomenti trattati, la loro differente scala di importanza anche se tutti interconnessi a un’unica causa. Nella manifestazione ampio spazio anche a bambini e ragazzi delle scuole, coinvolti in laboratori didattici ed esperimenti scientifici. Sul filo conduttore dell’acqua, momenti di confronto, workshop, concerti, spettacoli, presentazione di libri, lezioni, cucina, arte e cinema. Interessati anche intellettuali, giornalisti, filosofi e scrittori. Focus sulle problematiche di approvvigionamento, fornitura, spreco che caratterizzano e contrassegneranno sempre di più l’esistenza del genere umano. Basta pensare solo ad alcuni aspetti: oltre 884 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile; circa il 40 per cento della popolazione mondiale non ha servizi igienici adeguati; ogni giorno circa 5.000 bambini muoiono per malattie causate da acqua di scarsa qualità e dalla mancanza di adeguati servizi igienico-sanitari (è la seconda causa di mortalità infantile); 20 milioni di cittadini italiani non sono ancora collegati a un depuratore; su 6,1 miliardi di euro di bollette emesse dai gestori italiani, oltre 4 miliardi non vengono pagate da utenti morosi.

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