Attualità

All’Opac il Premio Nobel per la Pace

È la «sentinella» dell’Onu che vigila sulle armi chimiche

È stato assegnato all’ Opac, l'Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, il premio Nobel per la Pace 2013: lo ha annunciato il Comitato norvegese che ogni anno sceglie i personaggi o , come in questo caso, le organizzazioni, che si sono distinti nella difesa della pace.  «I recenti eventi in Siria, dove le armi chimiche - si legge nella motivazione del comitato - sono state ancora usate, hanno sottolineato la necessità di rafforzare gli sforzi per mettere al bando queste armi».L' Opac è l'ente intergovernativo che ha il compito di far applicare la relativa Convenzione di Parigi del 1993. Non fa parte della struttura delle Nazioni Unite, ma collabora strettamente con il Palazzo di Vetro come avviene in questi giorni con la missione per sovrintendere all'eliminazione degli arsenali chimici in Siria. L'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ( Opac) ha sede all'Aja e ha lo scopo di promuovere e verificare l'adesione alla Convenzione sulle armi chimiche del 1993 che proibisce l'uso di tali armi e ne chiede la distruzione. Al Consiglio esecutivo dell'organizzazione appartengono 41 Paesi, nominati dalla Conferenza (principale corpo dell'organizzazione) con un mandato biennale. Negli ultimi giorni l' Opac è stata al centro dell'attenzione internazionale soprattutto per la missione di smantellamento dell'arsenale chimico del regime siriano, che dovrà essere completato entro la prima metà del 2014. Un team dell' Opac si trova nel Paese, che secondo i calcoli possiede una riserva di oltre mille tonnellate di armi non convenzionali (tra cui gas sarin e iprite) distribuite in almeno 45 diverse località. La missione si basa su una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu approvata all'unanimità dopo il terribile attacco del 21 agosto a est di Damasco, che causò centinaia di morti. Tra gli ispettori ci sono esperti di armi chimiche, chimici, sanitari, tutti volontari. Le verifiche consistono sia nel valutare le dichiarazioni dei paesi membri, sia in vere e proprie ispezioni. In Siria, per la prima volta nella sua storia, l'organizzazione è impegnata in un Paese coinvolto in una guerra civile.

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