Continua a salire il numero delle vittime del naufragio di Lampedusa. Dal relitto del peschereccio adagiato su un fondale a 47 metri di profondità, i sommozzatori, nonostante la fitta pioggia, hanno estratto altre 56 salme, tra le quali quelle di due bambini di cui un neonato di sei mesi. Sale così a 287 il totale dei cadaveri finora recuperati: 9 bambini, 88 donne e 190 uomini. Dunque, secondo la testimonianza di alcuni dei 155 superstiti, mancherebbero all'appello 103 immigrati di cui 11 bambini. Intanto, è finito in carcere il presunto scafista del barcone naufragato. La procura di Agrigento ha emesso il fermo nei confronti di un tunisino di Sfax, Ben Salem Khaled, 35 anni. Ad incastrarlo decine di superstiti eritrei che lo hanno riconosciuto da alcune fotografie. Khaled è accusato di omicidio plurimo, procurato naufragio e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. E sempre sul fronte delle indagini, la Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha deciso di aprire un'indagine per tratta di esseri umani. «L'introduzione del reato di immigrazione clandestina in Italia non è un deterrente, non c'è stato un calo dei flussi», ha detto, invece, il procuratore capo di Agrigento, Renato Di Natale. Altra drammatica questione: il centro di accoglienza del quale tutti parlano di «inaccettabile degrado». Centinaia di profughi, in questi giorni, hanno dormito sotto la pioggia, circostanza che ha fatto scatenare proteste e momenti di tensione tra gli stessi superstiti e le forze dell'ordine. Oggi, infine, a Lampedusa arriveranno il presidente del Consiglio, Enrico Letta e il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che accompagneranno sull'isola il presidente della Commissione Ue, Jose' Manuel Barroso, e il commissario europeo agli Affari interni, Cecilia Malmstrom.
Lo scafista finisce in carcere
Continua a salire il numero delle vittime. Mancano all’appello 103 migranti La procura di Palermo ha aperto un’indagine per tratta di esseri umani