Una crociera da sogno nell’Oceano Indiano, trasformata in una vacanza da incubo: alle prese con infiltrazioni dalle finestre, reflussi fognari, acqua sporca che fuoriesce dalla vasca e l'impianto di condizionamento mezzo rotto. Tre turisti romani hanno fatto causa a Costa Crociere, chiedendo un risarcimento danni «da vacanza rovinata» pari a 15 mila euro. Nel 2010 avevano acquistato un pacchetto turistico, con partenza il 27 marzo dall’aeroporto di Roma Fiumicino e rientro il 18 aprile, che comprendeva 20 giorni di navigazione sulla «Costa Romantica»: dalle isole Mauritius a Singapore, con soste intermedie alle Seychelles, alle Maldive, in India, nello Sri Lanka, in Thailandia e in Indonesia. A fronte di un costo complessivo di 11.481,55 euro, i tre romani avevano diritto a una cabina di lusso. Tuttavia, sin dal primo momento in cui hanno messo piede nella «suite», hanno dovuto fare i conti con una lunghissima serie di problemi tecnici. Siamo al 28 marzo, la nave è ancora attraccata a Port Luis, alle Mauritius. L’acqua piovana penetra dalle vetrate della cabina, creando delle pozzanghere sui mobili e sul pavimento che sono costretti a tamponare con gli asciugamani. Il giorno dopo il sistema di condizionamento va in panne e la stanza si trasforma in un forno. I tecnici spiegano che si tratta di un guasto non riparabile. Su sei bocchette dell’aria, ne restano accese solo su due. Come se non bastasse si rompe anche il meccanismo di sollevamento delle tende. I tre malcapitati sono costretti a rinunciare alla propria privacy e a dormire con la luce del sole. Il 30 marzo si accorgono che dal bagno proviene un odore nauseabondo di fogna dovuto ai reflussi del water. Due giorni dopo il piatto doccia si allaga e dalla vasca idromassaggio fuoriesce acqua color ruggine. Il lusso diventa lavarsi. Il responsabile delle cabine si giustifica dicendo che si tratta di interventi straordinari in programma al rientro nei cantieri di Genova (l'ultima ristrutturazione era stata fatta nel 2003). Per giunta non erano disponibili altre camere. Tornati a Roma, i tre turisti inviano a Costa Crociere una lettera di reclamo. La società riconosce solo alcuni degli inconvenienti elencati. «Non hanno voluto concedere né un rimborso parziale del viaggio né un pacchetto omaggio - spiega l’avvocato Francesco Tallarico - I miei clienti sono rimasti amareggiati: hanno pagato una cabina di lusso e hanno avuto un trattamento da traghetto». Alla compagnia ora chiedono di risarcire il danno esistenziale «da vacanza rovinata», previsto anche da una sentenza della Corte di giustizia europea. Il Tribunale civile di Roma si pronuncerà il 2 luglio del 2015.
Crociera da sogno finisce in Tribunale
Tre romani chiedono i danni a Costa Crociere: suite allagata dal water
