Attualità

In viaggio verso il rinnovamento della Chiesa

Il Papa domani ad Assisi: «Noi peccatori siamo chiamati a lasciarci trasformare»

«Noi peccatori siamo chiamati a lasciarci trasformare, rinnovare, santificare da Dio», dice Papa Francesco all’udienza generale. E forse, nel parlare delle vie della santità, il pensiero è andato a San Francesco di Assisi. Il santo che ispirò in qualche modo Ignazio di Loyola, fondatore della Congregazione dei Gesuiti, di cui il Papa è parte. Il santo cui il Papa ha guardato, quando ha scelto il suo nome. Il santo che andrà a visitare nel giorno della sua festa, il prossimo 4 ottobre, per un appuntamento che si preannuncia carico di significato. Il programma della visita è densissimo, ma lo sguardo di tutti è puntato al discorso che Papa Francesco terrà alle 9.30 nell’arcivescovado, davanti ai poveri della Caritas, nella Sala della Spoliazione di San Francesco. Lì dove si ricorda il momento in cui il figlio di Pietro di Bernardone si liberò di ogni bene del padre, restituendogli persino i vestiti, tutti si aspettano che Papa Francesco darà un segnale forte di rinnovamento alla Chiesa. E si mormora in Vaticano che l’idea sarebbe quella dell’abolizione dei titoli onorifici. Non solo il titolo di monsignore (assegnato su richiesta del vescovo locale), che Papa Francesco ha già detto di non amare. Papa Francesco sembra voglia non ci siano più eminenze né eccellenze. Al massimo, vescovi e cardinali, da chiamare padre o don. Sarebbe quello il segno tangibile della spoliazione della Chiesa. È solo un rumor vaticano, ma molto diffuso. Anche perché il discorso sarebbe caricato di maggiore significato dal fatto che attorno a Francesco ci saranno gli otto cardinali del Consiglio che in questi giorni si sta riunendo in Vaticano per parlare di riforme. D’altronde, il Papa ha parlato nell’intervista a Civiltà Cattolica di una «riforma delle attitudini» che viene prima della «riforma della Curia». Il Papa pranzerà con i poveri della Caritas, e al mattino incontrerà bambini e disabili all’istituto serafico. Durante la giornata, visiterà privatamente la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la Basilica Superiore, la cripta dove è sepolto san Francesco, la Porziuncola, la Chiesa di San Damiano, il Tugurio. E poi, è prevista ovviamente la Messa, l’incontro con suore e frati, e l’incontro con i giovani alla sera, prima della partenza. Tutti sono in attesa che Papa Francesco annunci da Assisi il rinnovamento della Chiesa. Un rinnovamento che parte dalla santità di cui il Papa ha parlato ieri all’udienza generale. Una santità - ha detto - che «non consiste nel fare cose straordinarie, ma nel lasciare agire Dio. È l’incontro della nostra debolezza con la forza della sua grazia, è avere fiducia nella sua azione che ci permette di vivere nella carità, di fare tutto con gioia e umiltà, per la gloria di Dio e nel servizio al prossimo».

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