CASTELVECCHIO È già meta di pellegrinaggio di numerosi fedeli la chiesa di S.Francesco d’Assisi, a Castelvecchio Subequo, in provincia dell’Aquila. Nella tarda mattinata di martedì scorso si è ripetuto il prodigio della liquefazione del sangue delle stimmate del Poverello d’Assisi, custodito in una teca quattrocentesca. Non accadeva dal 1952. In sei erano in visita nella chiesa. Con il sindaco Pietro Salutari c’era anche suor Miriam Castelli, religiosa paolina, autrice di libri e conduttrice di programmi televisivi, arrivata in paese per presentare un suo libro sul beato Giovanni Paolo II. «Mentre l’archeologo Giuseppe Cera, vicino a Franco Di Braccio, illustrava la storia di quella teca che raccoglie il sangue del santo d’Assisi, scaturito dalle stimmate ricevute nel settembre 1224, abbiamo visto il sangue muoversi nell’ampolla, avendo tutti un sobbalzo di stupore» ha raccontato il sindaco. Un’emozione che hanno vissuto anche fra’ Bonaventura, da poco parroco di Castelvecchio e fra’ Massimiliano. Ieri pomeriggio tutti insieme hanno sottoscritto il verbale di testimonianza del prodigio che oggi stesso sarà consegnato al vescovo di Sulmona, mons. Angelo Spina. La storia di quella teca risale agli anni tra il 1216 ed il 1222, quando S.Francesco passò in questi luoghi. Il santo venne ospitato dai Conti di Celano nel loro castello. Più tardi i nobili marsicani donarono la reliquia del sangue e dei capelli del Poverello al convento di Castelvecchio. La costruzione di quel convento fu avviata tra il 1221 e il 1261, consolidando la devozione francescana della comunità locale. Ma al momento del prodigio i presenti sono rimasti sbigottiti. «Sulle prime l’emozione sembrava impedirci di guardare bene quanto accadeva - ha continuato Salutari - siamo rimasti attoniti, in silenzio per lunghi attimi ma poi abbiamo fatto oscillare l’ampollina nelle nostre mani e ci siamo convinti che la liquefazione era veramente avvenuta». Sono bastati pochi momenti e la notizia si è sparsa ovunque nel piccolo centro. Immediato nella mente di tanti è affiorato il sentore che il miracolo possa essere stato propiziato dalla presenza di suor Miriam, per lunghi anni vicina al Papa che il prossimo 27 aprile sarà proclamato santo. Alla spicciolata sono arrivati i primi devoti. Chi guardando in silenzio all’ampolla del miracolo, chi commentando sottovoce, chi pregando.
Dopo 60 anni si ripete il prodigio del sangue a Castelvecchio
Giuseppe Fuggetta CASTELVECCHIO È già meta di pellegrinaggio di numerosi fedeli la chiesa di S.Francesco d’Assisi, a Castelvecchio Subequo, in provincia dell’Aquila. Nella tarda mattinata di...
