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Meredith, corte ordina nuovo test Dna su coltello

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La Corte ha accolto inoltre la richiesta della procura di ascoltare di nuovo Luciano Aviello, che nel corso di una discussione in carcere con Raffaele Sollecito aveva accusato il fratello dell'omicidio di Meredith Kercher. Aviello, condannato anche per diffamazione, dovrà testimoniare venerdì. Accettata anche la richiesta di accogliere come prove delle foto che mostrano che Sollecito aveva le unghie morsicate al momento dell'arresto, il che secondo la difesa dimostrerebbe che non aveva partecipato a quello che i procuratori definiscono un gioco di sesso a base di droga che si è trasformato in omicidio. L'avvocato della famiglia Kercher, Francesco Maresca, ha ridicolizzato questa argomentazione dicendo che le unghie sono la prova che Sollecito non potrebbe avere sganciato la fibbia del reggiseno che aveva tracce del suo Dna. «I lo tengo con i polpastrelli senza usare le unghie», ha detto Maresca. In una lettera presentata oggi alla Corte, la famiglia di Meredith ha invitato i giudici ad autorizzare ogni test aggiuntivo richiesto dicendo che «così ogni domanda non risposta potrà essere chiarita» e aggiungendo che «sono stati i sei anni più difficili delle nostre vite e vogliamo essere in grado di giungere alla fine».

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