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Preso l’assassino della 18enne trovata morta

Un gioco erotico finito tragicamente. A.P., 41 anni, il ragioniere di Arese arrestato in relazione alla morte di Lavinia A., 18enne romena conosciuta su Internet, ha raccontato questo agli agenti...

Un gioco erotico finito tragicamente. A.P., 41 anni, il ragioniere di Arese arrestato in relazione alla morte di Lavinia A., 18enne romena conosciuta su Internet, ha raccontato questo agli agenti della Squadra mobile di Lodi che sono andati a bussare alla porta del suo appartamento. Una «verità» che evidentemente non ha convinto gli investigatori visto che le ipotesi di reato contestate sono quelle di omicidio volontario e atti osceni su cadavere: avrebbe consumato un rapporto sessuale anche «post mortem». Il «giallo», risolto dagli agenti diretti da Alessandro Battista e coordinati dal procuratore di Lodi Vincenzo Russo, ha avuto inizio sabato a Pergola, quando è stato trovato il cadavere di una giovane nuda con al collo due fascette stringicavi elettrici e, sul volto, un piccolo asciugamano. Dal logo i poliziotti sono risaliti al motel dove era stata la coppia. In casa dell’uomo che si era registrato con il suo vero nome scoperta una busta di fascette dello stesso tipo di quelle trovate sul corpo della ragazza.

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