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Capo Confindustria di Trapani paga il pizzo per 8 anni

Arrestati stamattina dalla Squadra Mobnile tre membri di Cosa Nostra che estorcevano soldi dal 2005 al presidente Gregory Bongiorno

Trapani- Il presidente di Confindustria Trapani Gregory Bongiorno, che ha denunciato i suoi estortori arrestati questa mattina dalla squadra mobile di Trapani, dal 2005 era finito nel mirino della famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo (Trapani). Bongiorno, titolare della ditta castellammarese Agesp spa che opera nel settore dei rifiuti, dal 2005 avrebbe piu' volte pagato il pizzo fino al mese scorso quando ha deciso di denunciare. «Confindustria Trapani e LiberoFuturo, che da tempo collaborano al fine di costituire un movimento antiracket in provincia e in particolare un'associaziazione di imprenditori a Castellammare del Golfo, a partire da quei colleghi che hanno denunciato e si sono costituiti parte civile, plaudono alla rapida conclusione dell'operazione odierna». È quanto si legge in una nota della Fai (Federazione antiracket italiana) dopo l'arresto dei tre membri di Cosa Nostra che dal 2005 chiedevano il pizzo al presidente dell'associazione degli imprenditori di Trapani e che li ha poi denunciati. «Tale collaborazione - si legge nel comunicato - si inserisce in un quadro più complessivo di collaborazione, ormai consolidata da anni, fra Confindustria Sicilia, Fai (Federazione antiracket italiana), Liberofuturo e Addiopizzo».

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