Ha riunito i suoi ex allievi, Benedetto XVI. Ed è tornato a celebrare messa in pubblico. Nella Cappella del Governatorato, ha recitato un’omelia di ampio respiro sulla gratuità del dono nella fede cristiana. «Ci troviamo sulla via giusta se proviamo a diventare persone che scendono», ha detto. Parole che sembrano una riflessione sulla scelta di lasciare il soglio pontificio. Ha parlato della nostra società dove «l’economia si poggia sulla giustizia commutativa, sul do ut des, ma - ha aggiunto - perfino in questo ambito rimane qualcosa di gratuito». È una considerazione proposta ai suoi ex allievi, riuniti per ascoltare le sue parole. È un tema affrontato anche nell'ultima enciclica del suo Pontificato, la «Caritas in Veritate». Joseph Ratzinger ha sottolineato che «senza la gratuità del perdono nessuna società può crescere», tanto è vero che le più grandi cose della vita, cioè l’amore, l’amicizia, la bontà, il perdono, non le possiamo pagare ma sono gratis, «nello stesso modo che in cui Dio ci dona a titolo gratuito». Nella sua omelia, il Papa Emerito ha commentato l’esortazione del Vangelo «a invitare tutti, a prescindere dai vantaggi personali, anche i paralitici, gli storpi, i poveri» perchè Gesù stesso lo ha fatto invitando «noi alla mensa di Dio e in questo modo mostrandoci cosa sia la gratuità».
«Il posto giusto è quello che ci abbassa»
Ha riunito i suoi ex allievi, Benedetto XVI. Ed è tornato a celebrare messa in pubblico. Nella Cappella del Governatorato, ha recitato un’omelia di ampio respiro sulla gratuità del dono nella fede...