Attualità

Cantiere Tav in Val di Susa: arrestati due studenti universitari

Per i carabinieri in programma c’era un attacco. Sequestrati in un’automobile tute, maschere antigas, bottiglie con benzina, chiodi a tre punte, razzi

Sono stati arrestati con l'accusa di detenzione di materiale esplodente due studenti universitari trovati in possesso di tute, maschere antigas, bottiglie con benzina, chiodi a tre punte, razzi, che avrebbero dovuto servire probabilmente ad una nuova azione contro il cantiere della Tav in Val di Susa. E' il bilancio dell'operazione condotta dai carabinieri di Torino in collaborazione con la Digos, che ha consentito, come ha sottolineato il Procuratore Caselli di "impedire l'ennesimo attacco al cantiere anche se rimane la preoccupazione per cio' che potrebbe succedere nei prossimi giorni". I carabinieri hanno ritrovato il materiale a bordo di un'auto, in seguito, come ha spiegato il capitano della Compagnia di Susa Stefano Mazzanti, a una segnalazione della Digos. Sulla vettura si trovavano Davide Forgione e Paolo Rossi, entrambi studenti universitari, con precedenti per reati contro l'ordine pubblico. "La procura - ha spiegato Caselli - sta disponendo una consulenza tecnico balistica sul materiale ritrovato, perché la pericolosità é fuori discussione ma si tratta di verificare la micidialità". Il Comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Roberto Massi ha sottolineato "la perfetta assonanza e sinergia tra le forze dell'ordine impegnate in Val di Susa" ed ha spiegato che "gli oggetti sequestrati ieri sera evocano solo violenza. Una violenza che per fortuna non si é' registrata". Sull'incendio verificatosi, sempre nella serata di ieri, in un capannone della ditta Geomont, a Bussoleno, i carabinieri hanno detto che al momento non ci sono state rivendicazioni, anche se é verosimilmente doloso.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.