Una vita di successi, una vita di eccessi e la tracollo di un mito quello di Iron Mike che nel corso in un programma televisivo si è raccontato: «La vita è breve e devo scusarmi con tutti. Devo riprendermi perchè non voglio morire. Se non lo farò sarà del tutto inutile». A parlare e Mike Tyson in una intervista alla tv americana Espn e mette in evidenza i sui gravi problemi di droga e alcol che, a detta dello stesso ex campione dei pesi massimi, potrebbero metterlo in pericolo di vita. Intervenuto al programma della Espn «Friday Night Fights», Tyson non si è nascosto di fronte alla realtà: «A volte sono un cattivo ragazzo. . ha detto - Ho fatto un sacco di errori e per questo chiedo scusa. Voglio cambiare vita, ora voglio vivere in modo diverso». Tyson, che recentemente ha fatto il debutto come promoter di incontri di boxe con la «Iron Mike Productions», ha ammesso di assumere sostanze dannose per la salute, ma spera di poterne uscire. «Ho un sacco di problemi, ma ora voglio solo curarmi - continua l’ex campione - in sei giorni non ho bevuto o preso droghe e per me questo è un miracolo». Quindi una ulteriore ammissione: «Ho mentito a tutti quelli che pensano sia sobrio, non lo sono. Ma ora non prenderò più nulla». Nel frattempo, lo stesso Tyson è stato il protagonista di una bel regalo di nozze per una coppia di sposi americani. L'ex campione di boxe, è spuntato all'improvviso sul prato del Turning Stone Resort Casino di Verona, vicino New York, mentre Greg e Amber Keller stavano festeggiando insieme agli amici. Tyson si è fermato per scattare foto con gli sposi, le damigelle e altri invitati alla festa. Lo sposo ha detto che Tyson si è congratulato con loro e ha fatto gli auguri, dicendosi «molto felice». L'improvvisata dilegrato e reso più emozionante la festa. Dopo aver fatto sognare il mondo intero i suoi primi segnali negativi cominciano nel 1988, quando Mike Tyson passa con Don King (uno dei più grandi promotori di pugilato statunitensi), e continua a vincere battendo Frank Bruno, ma qualcosa sta cambiando. Il nuovo Staff non è all'altezza della fama di Mike, anzi è costituito soltanto dai suoi fidati amici e non da bravi tecnici del settore pugilistico. Il match contro Dauglas segna lo spartiacque fra «l’imbattibile Tyson» e un Tyson più mortale. Durante l'incontro alla fine del 7º round, l'inadeguatezza dello Staff Tyson raggiunge l'apice: Mike ha un occhio sinistro quasi chiuso e nel suo angolo non è presente nemmeno una borsa con del ghiaccio, lo staff è costretto ad usare un guanto di plastica con dell'acqua per diminuire il gonfiore. È l’11 febbraio 1990, da qui inizia la corsa di Tyson verso la riconquista del titolo mondiale ma nei due anni successivi disputa e vince solo 4 incontri (di cui 3 per KO). Alla fine del 1991 la rincorsa al titolo viene, però, bloccata dall'accusa di stupro da parte di Desiree Washington. Segue un processo che si conclude per Mike con una condanna a 10 anni di carcere. Tyson entra nel carcere di Plainfield, nello Stato dell'Indiana, nel febbraio del 1992 e ne esce già nel marzo del 1995 dopo 1095 giorni di reclusione, beneficiando, tra l'altro, di uno sconto sulla pena per buona condotta.
Tyson: «Stavo morendo per alcol e droghe»
L'ex pugile cambia vita ed esordisce come promoter
