Attualità

Manovre per fermare la spinta riformatrice del Papa

Esuberante. Così hanno «etichettato» nei corridoi dei sacri palazzi Francesca Immacolata Chaoqui, la trentenne originaria di San Sosti, in provincia di Cosenza, madre calabrese e padre marocchino,...

Esuberante. Così hanno «etichettato» nei corridoi dei sacri palazzi Francesca Immacolata Chaoqui, la trentenne originaria di San Sosti, in provincia di Cosenza, madre calabrese e padre marocchino, unica donna nominata da Papa Francesco nella commissione tecnica chiamata da affiancare quella cardinalizia nella riforma degli affari economici e amministrativi del Vaticano. Incaricata, in altre parole, di varare una sorta di «spending review», per tagliare sprechi e ottimizzare risorse. Laureata in giurisprudenza alla Sapienza, esperta di relazioni pubbliche e comunicazione, lavora per la società Ernst&Young dopo essere stata per circa tre anni presso lo studio legale Orrick Italia. Ma adesso la sua nomina sta suscitando più di una perplessità, dopo il caso dei tweet al vetriolo (e in qualche caso palesemente errati). Il più velenoso senza dubbio è quello di oltre un anno fa in cui definiva «corrotto» il cardinal Bertone. In un altro cinguettio, «confermava» che Benedetto XVI aveva da tempo la leucemia: le condizioni di salute del Papa emerito sono fortunatamente sotto gli occhi di tutti. Altre prese di posizione discutibili riguardavano il caso Vatileaks, che lo stesso Francesco ha definito «questione seria» nel colloquio con i giornalisti durante il volo di ritorno da Rio. Ora si sono scatenate le illazioni (c’è chi la identifica con uno dei «corvi» di Vatileaks) ma il problema reale, per la S. Sede, è come uscire da questo pantano. Sull’autenticità dei tweet non sembrano esserci dubbi (peraltro l’account è stato chiuso). E allora è possibile che il Papa, e prima di lui chi ha condotto l’indagine previa sulla candidatura per la commissione, non ne fosse a conoscenza? Se invece erano circostanze e fatti noti, possibile che si sia ritenuto che non provocassero imbarazzo? E soprattutto, chi ha «sponsorizzato» la Chaoqui e per quale motivo, visto che non sembra avere particolari competenze in materia finanziaria? Alcune fonti sostengono che sia stato lo stesso presidente dello Ior, Ernst von Freyberg, a suggerire la nomina. Ma il magnate tedesco è in fondo un «bertoniano» e dunque appare poco plausibile il suo sostegno a un’oppositrice del segretario di Stato. L’impressione è che l’esperta di comunicazione sia rimasta invischiata in un gioco più grande di lei. E il timore è che possa essere strumentalizzata da quanti, dietro le mura leonine, stanno tessendo trame per fermare il vento riformista portato da Papa Francesco. «Una brava ragazza, priva di competenze tecniche e di esperienze di vita e di lavoro e quindi facile vittima di giochi e di interessi più grandi di lei - si commentava ieri in Vaticano - Ma ciò la rende tanto inconsapevole quanto utile per gli autori di Vatileaks». Dalla S. Sede nessun commento alla vicenda. Non rimane che attendere l’esito del faccia a faccia tra il Pontefice e Bertone, di ritorno dalle brevi vacanze in Val d’Aosta.

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