Con un motu proprio firmato oggi, Papa Francesco ha ampliato le funzioni di controllo anche preventivo dell'Aif (Autorità di Informazione Finanziaria) sullo Ior, sull'Apsa e su tutti gli Enti promossi dalla Santa Sede o basati nella Città del Vaticano, che «svolgono professionalmente un'attività di natura finanziaria». Il motu proprio di Papa Francesco ha per specifico oggetto «la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa». Il documento, ha spiegato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi «rafforza la funzione di vigilanza e di regolamentazione dell'Aif, ampliandone le funzioni nelle quali viene compresa ora anche la funzione di "vigilanza prudenziale" degli enti che svolgono professionalmente un'attività di natura finanziaria, cioé principalmente dello Ior e dell'Apsa. Ciò - rileva il portavoce - risponde ad una raccomandazione del Comitato Moneyval del Consiglio di Europa». Inoltre con il motu proprio Francesco ha creato anche «un Comitato di Sicurezza Finanziaria» che sarà presieduto dall'assessore alla Segreteria di Stato, monsignor Peter Brian Wells e del quale il Papa ha chiamato a fare parte anche il promotore di giustizia della Città del Vaticano, professor Nicola Picardi, e il comandante del Corpo della Gendarmeria, generale Domenico Giani. «Il mondo dell'economia e della finanza, dopo l'11 settembre 2001 - commenta da parte sua padre Lombardi - si è sviluppato nella direzione di una maggiore vigilanza per la sicurezza e anche il Vaticano si è messo in moto per contrastare le forme di criminalità in campo finanziario. La Chiesa vuole essere all'altezza della situazione». Con questa decisione, aggiunge Lombardi, Francesco dà attuazione al processo avviato da Benedetto XVI nel 2010. Non è finito tutto il lavoro, ci saranno ulteriori adeguamenti delle leggi, ma il motu proprio «copre» già tutto, nel senso che attribuisce nuove funzioni all'Aif e istituisce il nuovo organismo di controllo. «La promozione dello sviluppo umano integrale sul piano materiale e morale richiede - scrive il Pontefice nel suo motu proprio - una profonda riflessione sulla vocazione dei settori economico e finanziario e sulla loro corrispondenza al fine ultimo della realizzazione del bene comune. Per questo motivo la Santa Sede, in conformità con la sua natura e missione, partecipa agli sforzi della Comunità internazionale volti alla protezione e alla promozione dell'integrità, stabilità e trasparenza dei settori economico e finanziario e alla prevenzione ed al contrasto delle attività criminali». Francesco riafferma nel testo anche la «continuità con l'azione già intrapresa in questo ambito a partire dal motu proprio di Benedetto XVI del 30 dicembre 2010 per la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario». Personalmente, conclude il Papa, «desidero rinnovare l'impegno della Santa Sede nell'adottare i principi e adoperare gli strumenti giuridici sviluppati dalla Comunità internazionale, adeguando ulteriormente l'assetto istituzionale al fine della prevenzione e del contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa».
Ampliati i poteri di controllo dell’Aif sullo Ior e sull’Apsa
Papa Francesco ha firmato un motu proprio «in continuità con l’azione» intrapresa da Benedetto XVI. Istituito un Comitato di sicurezza finanziaria. L’obiettivo è contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo

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