Un gruppo di miliziani legati ad al Qaeda in Iraq avrebbe rapito un prete italiano in Siria, il gesuita Paolo Dall’Oglio, nella città di Raqqa nell’est del Paese, controllata dalle forze ribelli. Dall’Oglio, gesuita, che ha lavorato per anni in Siria adoperandosi per il dialogo interconfessionale, ha preso posizione in favore dell’insurrezione contro Bashar Al Assad ed era stato espulso dalla Siria lo scorso anno. Secondo fonti dell’opposizione il gruppo a cui farebbero riferimento i rapitori si chiama Stato Islamico dell’Iraq e del Levante e avrebbe sequestrato il sacerdote mentre camminava per le strade di Raqqa. Il gruppo è la sigla dietro la quale si sono uniti i miliziani di al Qaeda in Iraq insieme ai più noti e spietati jihadisti del fronte al Nusra, organizzazione messa sulla lista nera dagli Usa. La fusione risale ad aprile, secondo quanto dichiarò a Reuters il capo di al Qaeda in Iraq, Abu Bakr al-Baghdadi. Dall’Oglio, romano, 58 anni, è noto per essere il rifondatore, negli anni ottanta del monastero cattolico siriaco Mar Musa (Monastero di san Mosè l’Abissino), nel deserto a nord di Damasco. Il prete è fortemente impegnato nel dialogo interreligioso con il mondo islamico. Ed è stato il suo attivismo a causargli l’ostracismo del governo siriano, che ne decretò l’espulsione durante il soffocamento della proteste popolari deflagrate nel 2011. A motivare la sua espulsione anche la pubblicazione, nel 2011, di un testo nel quale proponeva una soluzione pacifica ai problemi posti dalle sommosse popolari scoppiate in Siria, indicando la strada di una transizione politica verso un’architettura istituzionale democratica, basata sul consenso delle diverse componenti e sensibilità sociali e religiose che coabitano in Siria. A seguito di una lettera aperta spedita all’inviato speciale in Siria delle Nazioni Unite, Kofi Annan, il 12 giugno 2012 Dall’Oglio ha però dovuto lasciare la Siria. Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1975, ha praticato il noviziato in Italia, prima di intraprendere gli studi universitari a Beirut, capitale del Libano. Nel 1982 scoprì i ruderi del monastero cattolico siriaco Mar Musa, costruito nell’XI secolo attorno a un antico romitorio occupato nel VI secolo da San Mosè l’Etiope, e vi si insediò per un ritiro spirituale dal mondo in un posto di grande solitudine religiosa. Nel 1984. Nella serata di ieri quando la notizia non era stata confermata la Farnesina aveva detto: «Siamo al corrente della notizia di padre Paolo dall'Oglio forse rapito in Siria, ma stiamo verificando, per cui non possiamo ancora dire nulla. L'Unità di crisi è stata attivata».
Il gesuita Dall’Oglio rapito da al Qaeda in Siria
Un gruppo di miliziani legati ad al Qaeda in Iraq avrebbe rapito un prete italiano in Siria, il gesuita Paolo Dall’Oglio, nella città di Raqqa nell’est del Paese, controllata dalle forze ribelli....
