Sale a 38 vittime il bilancio dell'incidente in cui un pullman è caduto giù da un viadotto in Irpinia, sulla A16, mentre trasportava 48 persone. I vigili del fuoco sono impegnati nell'estrazione dei corpi dalla carcassa dell'autobus: 10 i feriti, fra cui 5 bambini, tutti ricoverati e molti in condizioni gravi. Inoltre all'appello manca un passeggero. L’INCIDENTE SULLA A16 Il pullman è precipitato da un viadotto lungo l'autostrada A 16 Napoli-Canosa tra Monteforte Irpino e Baiano da un'altezza di circa 30 metri. Difficilissimo il recupero da parte dei soccorsi di chi è rimasto inprigionato nelle lamiere del bus in condizioni davvero complesse, data la gravità dell'incidente, avvenuto ieri sera alle 20.30, con il bus che ha fatto un volo di 30 metri. Fra i feriti, molti gravissimi, anche dei bambini che erano a bordo del pullman di ritorno da una gita. Coinvolte nel sinistro anche diverse vetture. LA GITA TRASFORMATA IN TRAGEDIA A bordo del pullman della ditta "Mondo Travel" di Giugliano viaggiavano 48 persone, anziani, adulti e bambini partiti tre giorni fa per un pellegrinaggio a Loreto, nelle Marche, con tappa nella serata di sabato scorso a Telese Terme, dove tutti hanno trascorso la domenica prima di tornare a Giugliano, dove si era riunita la comitiva di persone giunte anche da Marigliano, Pozzuoli e Mugnano di Napoli. Alle 20,30 un incidente alla fine del viadotto Acqualonga, in direzione Napoli, crea un incolonnamento di auto. Il pullman di pellegrini si avvicina a velocita' sostenuta. L'autista, anche lui deceduto, cerca di evitare le auto in fila, sembra, toccando a destra e sinistra le barriere di jersey. La manovra non riesce e il pesante mezzo carambola tra una dozzina di macchine, si schianta contro il guard rail esterno e poi contro il parapetto, proprio dove il viadotto in discesa presenta un'ampia curva. La barriera di protezione si apre e il pullman precipita da 30 metri, finendo tra alberi e rovi, a pochi metri dalla provinciale Monteforte-Taurano. E' questa una prima, sommaria ricostruzione dell'accaduto, che manca ancora di dati essenziali. Non e' stato ancora possibile recuperare la strumentazione di bordo. La parte anteriore del pullman e' completamente distrutta. Non ci sono dati sulla velocita' del mezzo e soltanto l'autopsia potra' stabilire se l'autista fosse in condizioni psico-fisiche ottimali. I minuti che seguono l'incidente sono concitatissimi. Decine di auto sono ferme lungo l'autostrada, proprio sul viadotto e i passeggeri escono dagli abitacoli per affacciarsi sulla scarpata. E' tutto buio. La strada provinciale manca completamente di illuminazione, ma si sentono urla e lamenti provenire dal pullman ribaltato e schiacciato. Partono le richieste di soccorso e ai centralini della polizia stradale arrivano decine di segnalazioni. Tutte raccontano di un autobus precipitato dal viadotto e di corpi sbalzati dal mezzo. Da basso accorrono tra la fitta vegetazione alcuni abitanti della zona. Hanno avvertito il rumore dell'impatto e le grida provenire dall'interno del pullman. Trascorrono 20 minuti prima di vedere i mezzi dei vigili del fuoco e le ambulanze del 118. Venti minuti durante i quali alcune persone cercano di estrarre qualche superstite, spostando lamiere e rami di alberi. Un militare che si trovava a casa di amici, proprio di fronte al luogo dell'incidente, riesce a infilarsi nel pullman. Prende in braccio una donna anziana e una bambina di 10 anni. Vive entrambe. Alla bimba, ferita e terrorizzata, passa il suo cellulare e le fa chiamare la madre, che era rimasta a casa. Sopraggiungono i soccorritori e la piccola e' tra i primi feriti a essere trasportata in ospedale. Un medico rianimatore del 118 di Avellino si fa strada tra i rottami e riesce a entrare. I SOCCORRITORI "E' una carneficina" urla Maurizio Abenante ai colleghi che sono fuori, ma non perde la calma e comincia a estrarre i feriti. "I bambini erano tutti sopra - racconta quando non c'e' piu' da rianimare nessuno - forse perche' sono piu' leggeri. Sotto solo corpi, qualcuno incastrato, altri irriconoscibili. Ho pensato solo a capire quali fossero i traumi da comunicare con la massima precisione ai colleghi del pronto soccorso". Piangono, invece, alcuni volontari delle associazioni arrivate da Avellino, Napoli, Salerno e Caserta. Un vigile del fuoco non riesce a dimenticare l'immagine di una ragazza di 22 anni che ha liberato da un groviglio di lamiere, sedili e rami. Era cosciente, gli ha detto quanti anni avesse e come si chiamava, e un attimo dopo e' morta tra le sue braccia. Per estrarre i corpi rimasti incastrati sul fondo si lavora anche con un escavatore. Lo ha fornito un imprenditore che abita a pochi metri dall'incidente. La strada provinciale e' diventata un budello intasato dai mezzi di soccorso. Poco dopo la mezzanotte di ieri cominciano ad arrivare i parenti dei pellegrini in gita. Il primo e' un giovane di Pozzuoli. "Ci sono i miei suoceri su quel pullman" urla alle forze dell'ordine che lo tengono a distanza e cercano di nascondergli quella lunga fila di corpi coperti da lenzuoli bianchi adagiati sulla strada. La zona e' ormai irraggiungibile. Il tratto autostradale Avellino-Ovest-Baiano resta chiuso fino alla mezzanotte. Ci sono feriti, non gravi, anche tra le auto coinvolte nel tamponamento, dove si registrano solo feriti lievi e un bambino di 2 anni traferito al Santobono di Napoli. E dal basso di vedono i lampeggianti dei soccorritori che lavorano ai rilievi per l'incidente sul viadotto Acqualonga. Nel frattempo la Statale 7bis che collega Avellino a Baiano e' diventata un lungo serprentone di auto. Si procede a passo d'uomo. E servono bare e mezzi per trasferire le salme. Vengono convocate tre imprese di pompe funebri per reperire 40 bare, ma le auto restano bloccate lungo la Statale 7 bis. A Monteforte arrivano il prefetto di Avellino Umberto Guidato, il procuratore della Repubblica Rosario Cantelmo. Si decide di allestire una sala mortuaria nella palestra dell'istituto comprensivo di Monteforte Irpino, dove tra qualche ora sara' compiuto il riconoscimento delle salme e un primo esame esterno. E' lì che molti parenti dei pellegrini in gita si sono gia' radunati nella speranza di non trovare chi cercano. LA PROCURA APRE UN'INCHIESTA: OMICIDIO COLPOSO PLURIMO Un fascicolo d'indagine è stato aperto dalla Procura della Repubblica di Avellino sull'incidente. Il procuratore Rosario Cantelmo, che ha trascorso gran parte della notte sul luogo dove è precipitato il pullman attende un rapporto dettagliato dalla Poltrada di Avellino sulla dinamica e sulle possibili cause. Sembra ormai certo che lo sbandamento del pullman sia stato dettato da una manovra in extremis per evitare una colonna di auto bloccata da un altro incidente. Molti aspetti restano però da chiarire. Anzitutto la velocità del pullman in un tratto in discesa, su un viadotto che presenta una curva molto ampia. Da verificare anche lo stato d'uso del pullman, le condizioni dell'asfalto e le condizioni psico-fisiche dell'autista, morto nell'impatto. Si lavora su due livelli. Il viadotto, dove altre 12 auto sono state urtate dal pullman. E i rilievi proseguono anche 30 metri più giù, nel terreno adiacente alla strada provinciale, dove sono in corso le ricerche della strumentazione di bordo del bus, non ancora recuperata. IL CORDOGLIO DELLE ISTITUZIONI «Veramente terribile». Così il presidente del Consiglio Enrico Letta, riferendosi al tragico incidente accaduto in Irpinia, all'inizio del suo incontro con il presidente del Consiglio greco, Antonis Samaras. «Terribile, purtroppo sono fatti drammatici. Sui quali bisognerà poi comprendere bene tutte le dinamiche che hanno portato a questo. Certo sono morti davanti i quali ci chiniamo». Lo ha detto il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri a Palermo. IL MINISTRO LUPI: PULLMAN REGOLARMENTE REVISIONATO «Il pullman precipitato ieri dal viadotto sulla A 16 in Irpinia, aveva superato la revisione del marzo 2013». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi, ai microfoni di Radiouno. «Ho fatto verificare se fosse stato sottoposto alla revisione tecnica annuale - ha reso noto Lupi - e la risposta è appena arrivata: la revisione è stata superata nel marzo 2013».
Irpinia, pullman precipita dal viadotto: 38 morti
L’incidente sulla A16: il bus volato giù per 30 metri da una scarpata. A bordo 48 persone che rientravano da una gita: 10 feriti tra cui 5 bambini. All'appello manca un passeggero. Il premier Letta: "Tragedia terribile".
