Attualità

Al Saie si immaginano le città del futuro

Temi La più importante manifestazione del settore edile investe sul concetto di Better building e diventa il luogo dove rilanciare le costruzioni dopo gli effetti disastrosi della crisi economica

In autunno a BolognaFiere ritorna Saie, il salone internazionale dell’edilizia, in programma dal 16 al 19 ottobre prossimi a Bologna. Quest’anno la fiera di riferimento per l’edilizia italiana ha un tema che vuole essere molto più di un semplice titolo, proponendosi come una vera e propria piattaforma programmatica: il «Better building», che caratterizzerà sia il forum scientifico che le aree espositive protagoniste di Saie 2013. Il «Better building» è un sistema innovativo, ideato per stimolare gli investimenti in favore di una maggior efficienza energetica degli edifici commerciali. Una tendenza che oltre oceano ha trovato addirittura il sostegno del Presidente Obama. Inoltre, la manifestazione si svolgerà in contemporanea con Smart City Exhibition organizzata da BolognaFiere insieme a ForumPA. L’evento condividerà temi e approfondimenti con il Saie ed è dedicato al mondo delle città intelligenti. Nel programma sarà presente l’approfondimento dei temi più salienti sulla realizzazione delle città del futuro, a partire dalla riqualificazione urbana e dallo sviluppo dell’agenda digitale. Quest’anno però al Saie non ci saranno solo esposizioni, ma una carrellata ragionata su quanto di più innovativo le aziende italiane offrono al mondo delle costruzioni, motivata da solide basi scientifiche. Un percorso che trasforma la manifestazione in un’esperienza a 360 gradi, infatti, ci sarà la possibilità di toccare con mano e sperimentare i nuovi prodotti, dai software ai macchinari. I visitatori potranno, grazie ai laboratori dell’innovazione del forum «Better building», impararne il miglior utilizzo nel minor tempo. Questi laboratori saranno veri e propri seminari tecnici, nelle aree espositive di riferimento, e saranno arricchiti da visite guidate su quanto di meglio l’industria delle costruzioni mette a disposizione per migliorarsi e rilanciare un nuovo modo di costruire. Purtroppo l’edilizia è in continua crisi, e nei primi tre mesi di quest’anno ha perso il 15% delle vendite immobiliari e il 25% delle costruzioni. Ma la novità di SAIE 2013, come afferma il Presidente di Bologna Fiere Duccio Campagnoli «è quella di poter offrire un contribuito concreto per la ripresa del comparto edilizio, per il lavoro e l’occupazione, nell’opera di riqualificazione degli edifici esistenti e per la tutela del territorio, chiamando a raccolta in un nuovo lavoro comune e non occasionale le energie della ricerca e della conoscenza, i progettisti e le imprese, per dare slancio e sostegno all’innovazione progettuale e tecnologica, e per rispondere con le istituzioni alla necessità di ripensamento e riorganizzazione di tutta la filiera del costruire italiano». Il presidente ha inoltre sottolineato l’importanza del rilancio di una nuova grande politica per l’edilizia come parte fondamentale di una politica economica e industriale di sviluppo del Paese. Il settore delle costruzioni dunque si coalizza per l’innovazione, ma anche la politica deve fare la sua parte, per rilanciare il futuro delle costruzioni in chiave ecosostenibile. All’esposizione dei migliori prodotti innovativi per l’industria edile, la visita in fiera consentirà di abbinare un aggiornamento puntuale grazie ai lavori del Forum. Il settore del resto è uno dei comparti più direttamente coinvolti nella spirale recessiva che sta attraversando l’Italia e più in generale l’Europa. Dall’inizio della crisi sono stati persi 670mila posti di lavoro e sono fallite oltre 11mila imprese. Per questo è necessario che il «Better Building» non diventi una mera dichiarazione d’intenti, ma un’agenda fatta di contenuti e impegni precisi per tutti gli operatori del settore, per proiettare nel futuro un grande programma di riqualificazione e innovazione di tutto il patrimonio edilizio italiano, sia abitativo che infrastrutturale e di pubblica utilità. Un impegno a 360 gradi dunque, per superare di slancio la crisi e affrontare con il dovuto anticipo una scadenza troppo spesso dimenticata: entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a «energia quasi zero». Il Saie 2013 sarà quindi l’occasione nel quale tutte le proposte, le idee, i programmi e le soluzioni potranno trovare un luogo di espressione, condivisione e dibattito concreto, affinché anche nel nostro Paese si possa segnare una svolta che rilanci un settore strategico dell’economia nazionale, che ha bisogno, come avvenuto in altre Nazioni, di un’importante momento di riconversione.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.