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Papa: "Il Signore condivide con noi qualsiasi croce"

Papa Francesco ha lanciato questo tweet sull'account Pontifex in nove lingue e quando ha lasciato il palco da cui ha guidato la Via crucis a Copacabana, un gruppo di circa 200 dimostranti antigovernativi vi si è avvicinato per protestare.

Poco dopo che papa Francesco aveva lasciato il palco da cui ha guidato la Via crucis sulla spiaggia di Copacabana, a Rio de Janeiro, un gruppo di circa 200 dimostranti antigovernativi vi si è avvicinato per protestare. Alcuni hanno tentato di salire sul palco, ma la polizia è intervenuta e li ha allontanati. Circa un'ora dopo il loro arrivo, i dimostranti hanno lasciato l'area in modo pacifico. Ancora un bagno di folla per Papa Francesco a Copacabana, dove si è recato per presiedere la Via Crucis, di fronte a più di un milione di ragazzi.  «Non c'è croce piccola o grande della nostra vita che il Signore non condivide con noi». Dopo la Via Crucis a Copacabana, Papa Francesco ha lanciato questo tweet sull'account Pontifex in nove lingue. Nel suo lungo percorso si è fermato diverse volte a salutare i presenti e a baciare i bambini. È anche sceso dalla jeep per benedire una statua di San Francesco. Una signora gli ha dato una colomba di gesso e il Papa l’ha posta sulle mani della statua del santo. La giornata è stata molto intensa. Al mattino il Pontefice ha celebrato la Messa nella residenza di Sumarè con i gesuiti presenti a Rio. Poi si è recato nella «Quinta da Boa Vista» per confessare cinque giovani, tra cui una ragazza di Pescara. Quindi ha ricevuto otto ragazzi detenuti nell’arcivescovado di Rio. Come ha riferito il portavoce padre Lombardi, è stato uno dei momenti più commoventi di queste giornate, un incontro intimo, lontano dai riflettori. Il Papa ha ripetuto ai giovani «mai più violenza, solo amore!». All’Angelus Francesco ha messo in risalto la figura dei nonni, nella celebrazione della festa dei santi Gioacchino ed Anna, genitori di Maria, sottolineando l’importanza del dialogo fra le generazioni. Un’altra occasione di intimità con i giovani l’ha offerta il pranzo al quale hanno partecipato dodici ragazzi, senza rappresentanti dell’Africa. C’erano invece due ragazzi per l'America Latina (uno dell'Argentina e uno della Colombia) e due per il Brasile. Le altre «coppie» provenivano da Australia e Nuova Zelanda per l'Oceania, Francia e Portogallo per l'Europa, Messico e Stati Uniti per l'America del Nord, infine Sri Lanka e Russia per l'Asia. Insalata mista, risotto ai funghi, scaloppine e filetto di pollo, mousse di maracuja, millefoglie, gelato e caffè brasiliano. Questo il menù del pranzo. "E' stato un incontro molto semplice. Bergoglio è un pastore, un padre: ci ha ascoltato uno ad uno con grande attenzione, ha parlato piano in modo da farsi capire. E' un uomo che ama la Chiesa e i giovani", ha raccontato uno dei partecipanti. E una ragazza ha confermato: "Ci ha parlato del presente, ci ha fatto delle domande, sottolineando temi quali il lavoro che dà dignita' all'uomo. Ha ricordato che non siamo isole".

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