ROMA La sanità italiana incrocerà lunedì le braccia per 4 ore di sciopero all’inizio di ciascun turno per «dare un segnale d’allarme al sistema del welfare, perché il definanziamento del Ssn rischia di portare a picco la sanità». A illustrare le ragioni dello sciopero dei medici pubblici i sindacati di settore nel corso di una conferenza stampa. L’astensione dal lavoro riguarderà 115 mila medici e veterinari dipendenti e i 20 mila dirigenti sanitari, amministrativi, tecnici e professionali del Ssn. Rimandati quindi gli interventi programmati e le visite ambulatoriali, mentre saranno garantite le emergenze. A poco è servito l’incontro di ieri sera con il ministro Lorenzin. Il «cloù della giornata sarà infatti a Roma con il sit in dalle ore 10 davanti il ministero di via XX settembre. «La situazione della sanità italiana, vessata da manovre economiche scellerate - avverte Costantino Troise, segretario nazionale Anaao Assomed, alla presentazione a Roma dei motivi dello sciopero - è allo stremo».
Lunedì 115mila medici in sciopero
ROMALa sanità italiana incrocerà lunedì le braccia per 4 ore di sciopero all’inizio di ciascun turno per «dare un segnale d’allarme al sistema del welfare, perché il definanziamento del Ssn rischia...