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«La vita cristiana non può essere una macedonia»

ROMA Non si può essere cristiani a giorni alterni o seguendo un comandamento sì e l'altro no. «La salvezza - ha spiegato Papa Francesco nell'omelia di ieri alla Domus Santa Marta - non si può...

ROMA Non si può essere cristiani a giorni alterni o seguendo un comandamento sì e l'altro no. «La salvezza - ha spiegato Papa Francesco nell'omelia di ieri alla Domus Santa Marta - non si può negoziare un po’ di qua e un po’ di là, facendo un po’ una macedonia, diciamo: un po’ di Spirito Santo, un po’ di spirito del mondo... No - ha spiegato il Papa - dobbiamo scegliere: una cosa o l'altra. Il Signore lo dice chiaramente: non si possono servire due padroni: o si serve il Signore o si serve lo spirito del mondo. Non si possono "mischiare". Per noi cristiani - ha aggiunto - la consolazione è la presenza di Dio nel nostro cuore». Ma, ha avvertito, perché il Signore «sia nel nostro cuore, è necessario aprire la porta», è necessaria la nostra «conversione». «La salvezza - ha spiegato il Pontefice - è questo: vivere nella consolazione dello Spirito Santo, non vivere nella consolazione dello spirito del mondo». Se il nostro cuore è chiuso, ha detto ancora Francesco, è perché «abbiamo paura della salvezza». Nello stesso tempo «abbiamo bisogno, ma abbiamo paura» perché quando viene il Signore «per salvarci dobbiamo dare tutto. E comanda Lui! E di questo abbiamo paura» perché «vogliamo comandare noi». Per capire «questi nuovi comandamenti abbiamo bisogno della libertà che nasce dallo Spirito Santo, che ci salva, che ci consola e dà la vita. Possiamo oggi chiedere al Signore - ha aggiunto il Papa - la grazia di seguirlo, ma con questa libertà. Perché se noi vogliamo seguirlo con la nostra libertà umana soltanto, alla fine diventeremo ipocriti».

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