LANCIA

Gamma rilancia il Made in Italy

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C’era grande attesa per la prima ufficiale della nuova Lancia Gamma che rispolvera un antico lustro del marchio italiano e riposiziona la «mitica» Gamma (all’epoca vettura esteticamente insolita ma per palati fini) in un mondo dell’auto ormai inarrestabile e in continua evoluzione nonostante la crisi globale.

E in un mercato letteralmente invaso dall’offerta cinese, vedere un bel pezzo di Made in Italy fa sempre un certo effetto e soddisfa chi vuole guidare un’auto italiana... vera.

La nuova Lancia Gamma ha proprio questo obiettivo, rilanciare l’offerta Stellantis in un segmento davvero molto affollato: quello dei Suv che, dai più compatti agli extra-large, sono ormai padroni assoluti del mercato. In realtà qui si tratta di una crossover fastback, ma il senso complessivo è molto simile: gran look, bella e stilosa e con interni all’altezza del marchio. Un segnale forte e particolarmente significativo per un progetto che nasce dal design, dall'ingegneria e dalle nostre capacità produttive. 

Disegnata a Torino presso il Centro Stile Lancia, sviluppata e industrializzata in Italia e prodotta nello stabilimento Stellantis di Melfi, Gamma nasce da un sistema di competenze che coinvolge designer, ingegneri, tecnici, operatori e fornitori. Amplia così il mondo Lancia dopo la nuova Ypsilon e il ritorno di HF e delle competizioni, rilancia l'offerta Lancia e riporta il marchio in un segmento strategico. 

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La nuova fastback crossover, lunga 4,67 metri e sviluppata sulla piattaforma STLA Medium, sarà disponibile con motorizzazioni Hybrid ed elettriche. 

La versione Hybrid offrirà oltre 1.000 km di autonomia complessiva, mentre le versioni elettriche arriveranno fino a circa 740 km. Al vertice della gamma arriverà inoltre una versione a trazione integrale da 375CV. 

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Gamma consentirà a Lancia di ampliare significativamente il proprio pubblico, con un obiettivo di equilibrio tra clienti privati e business (il mix previsto tra privati e flotte si aggira attorno al 50%), confermando l'Italia come cuore e principale mercato del marchio e affiancandole una chiara ambizione europea.

La sfida è lanciata e ora si aspetta la risposta del pubblico:unico vero giudice in grado di definire il reale potenziale dell’offerta. Ma i segnali in questo senso sono positivi.

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