Ypsilon e la passione Lancia per il rally
STELLANTIS
C'è stato un tempo in cui Lancia era sinonimo di rally. Una tradizione che il marchio torinese ha ripreso in mano, per scrivere nuove pagine dopo quelle dedicate a leggende come Fulvia, Stratos e Delta. Un ritorno che avviene su due piani diversi. Da un lato c'è la competizione pura, che vede Lancia tornare nella mischia mondiale con la partecipazione al campionato WRC2 e ERC. Dall'altro c'è lo sviluppo dei giovani piloti, con la partecipazione alla categorie Rally4 e l'istituzione del Trofeo Lancia.
Junior ancora più ricca e tecnologica scopre la tv
Il ritorno nel Mondiale vede la squadra Lancia Corse HF impegnata nel campionato WRC2 con una coppia di piloti di assoluto rilievo. A guidare la nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale sono stati chiamati il francese Yohan Rossel, già campione WRC3 e protagonista del mondiale, e Nikolay Gryazin, specialista dei fondi sterrati e vincitore del titolo WRC2 Challenger.
Lancia ha rafforzato anche la sua presenza nel Campionato Europeo Rally (ERC). In questa competizione, Lancia schiera l'italiano Andrea Mabellini, talento emergente che ha il compito di portare la Ypsilon Rally2 HF Integrale al vertice delle classifiche continentali.
In pista con la gamma Alfa Romeo
Accanto all'impegno nella categoria regina dell'ERC, la vera fucina di talenti è il Trofeo Lancia, competizione monomarca che vede protagonista la Ypsilon Rally4 HF, nelle tappe storiche del Campionato Italiano Assoluto Rally, come la Targa Florio e il Rally di Roma Capitale. Tra i protagonisti impegnati nelle serie ERC4 e nel Trofeo Lancia spiccano i nomi di Gianandrea Pisani, vincitore della prima edizione del Trofeo e promosso nel team ufficiale per meriti sportivi, e di giovani promesse come Davide Pesavento e Francesco Dei Ceci.
Tre classi di concorso che lottano per un montepremi complessivo di 160mila euro (Junior under 25, Master 25-35 anni ed Expert over 35), anche se il premio più ambito è la la possibilità di diventare pilota ufficiale del team Lancia Corse HF nel Campionato Europeo Rally (ERC) dell'anno successivo, possibilità che spetta al vincitore assoluto under 35.
Un programma che vede in prima linea Miki Biasion, l’ultimo italiano a vincere un mondiale rally, è stato spesso coinvolto come mentore e collaudatore e ponte ideale tra l’epoca d’oro e il presente.
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