Re Roger non ha nessuna intenzione di abdicare. Adesso, però, dovrà fare i conti con il nuovo che avanza, con la minaccia sudcoreana, la vera sorpresa di questi Australian Open. Definito a Melbourne il quadro delle semifinali dei due tabelloni. In quello maschile Federer e Chung hanno superato i quarti e adesso si sfideranno per un posto in finale. Lo svizzero, numero 2 del mondo e campione in carica, ha centrato l’obiettivo senza lasciare per strada ancora un set nei cinque incontri fin qui disputati. Non c’è stato nulla da fare neppure per Tomas Berdych, numero 19 Atp e del seeding, semifinalista qui nel 2014, che pure nel primo parziale ha messo un pò paura al 36enne fuoriclasse di Basilea, costretto a salvare due set point: 7-6(1), 6-3, 6-4 il punteggio con cui King Roger, in 2 ore e 14 minuti, nel clou serale sulla Rod Laver Arena ha guadagnato per la 14esima volta il penultimo atto a Melbourne, 43esima semifinale complessiva negli Slam, così da consolidare i suoi record, difficilmente battibili. Il prossimo ostacolo nella caccia al 20esimo trofeo in un Major, risponde al nome di Hyeon Chung, 21enne numero 58 Atp, capace di portare per la prima volta nella storia la Corea in una semifinale Slam: un confronto generazionale inedito fin qui nel circuito, che terrà banco venerdì a Melbourne Park. Il più giovane tra i tennisti rimasti in gara, dopo le affermazioni ad effetto ai danni di Sascha Zverev, numero 4 Atp (suo primo successo in carriera su un top-10), e di Novak Djokovic, numero 14 del ranking al rientro dopo sei mesi di stop per l’infortunio al gomito e sei volte vincitore di questo torneo, ha battuto 6-4, 7-6(5), 6-3 lo statunitense Tennys Sandgren, numero 97 Atp. Chung è il primo coreano nella storia ad arrivare tra i ’best 4’ di uno Slam e il semifinalista con la peggior classifica dopo Marat Safin, numero 86 del nel 2004 (ma il russo rientrava da un infortunio dopo esser già stato sul trono mondiale quattro anni prima). Il giovane asiatico - lunedì entrerà per la prima volta tra i top-30 del ranking mondiale - e il britannico Kyle Edmund (numero 49 Atp) sono le prime due non teste di serie al penultimo atto in Australia dopo dieci anni, quando a riuscirci fu il francese Jo-Wilfried Tsonga nel 2008. Nella mattinata italiana di domani Edmund affronterà il croato Marin Cilic, sesto favorito del seeding, per un posto in finale. Dal tabellone maschile a quello femminile dove Simona Halep e Angelique Kerber hanno superato i quarti di finale con grande sicurezza e senza problemi. La rumena, numero 1 del mondo, nonostante una caviglia non al top, ha battuto Karolina Pliskova, numero 6 Wta e sesta testa di serie, una delle tre giocatrici, con Wozniacki e Svitolina, che potevano portarle via lo scettro mondiale (ora c’è rimasta solo la danese). La Halep ha chiuso 6-3, 6-2 in 71 minuti. Ad attenderla Angelique Kerber, 21esima testa di serie, che ha battuto la statunitense Madison Keys con un eloquente 6-1, 6-2 in appena 51 minuti di partita. Domani, prima della semifinale tra la rumena e la tedesca, andrà in scena sulla Rod Laver Arena l’altra sfida che vale la finale, quella tra la belga Elise Mertens, rivelazione del torneo, e la danese Caroline Wozniaki, numero due del seeding.
Intramontabile Federer: è in semifinale agli Australian Open
Battuto Berdych, se la vedrà contro il cinese Chung

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