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«Lydia Tesio» senza confini

Tra le otto cavalle al via solo tre italiane Attenzione alla saura svizzera Odeliz

Vincitore delle ultime due edizioni (Charity Line 2013 e Final Score 2014), una temibile coppia di cavalle (Sound Of Freedom e Reset In Blue) in corsa oggi, chi vorrà conquistare il 47° Premio Longines Lydia Tesio (16’30, gruppo 1, femmine 3 anni e oltre, 2000 m, 264 mila euro, 8 partenti) di galoppo a Capannelle dovrà passare sul robusto corpo dell’assicuratore milanese Felice Villa. Patron della scuderia EffeVi (gli scacchi giallo-blu della sua giubba sono i più temuti d’Italia) questo pomeriggio farà diga allo tsunami di straniere - 5 contro 3 nostrane - che potrebbe sommergere l’ultima occasione 2015 per le femmine europee di indorare la loro futura carriera di fattrici. Al black-type (il neretto sui programmi delle aste) punterà la saura svizzera Odeliz (5 anni, scuderia Barbara Keller, trainer Karl Burke, jockey Adrie De Vries), figlia dell’americano Falco, 22 corse in carriera, 5 successi (l’ultimo in gruppo 1 ad agosto in Francia), 16 piazzamenti e però uno scivolone (13ª) 20 giorni fa a Longchamp nel Longines Prix del’Opera. Fra una mesata andrà in razza passando per l’asta inglese di Newmarket e un secondo passo falso nel Lydia Tesio non sarebbe certo gradito ai compratori. A fargli lo sgambetto ci proverà ovviamente il «sciur» Villa con Sound Of Freedom (3, EffeVi, Stefano Botti, Fabio Branca) pure lei saura (alle «roscie» questa corsa piace da impazzire, 4 su 6 le ultime vincitrici saure) prima nel Premio Regina Elena, seconda nel Derby e forte di una valletta, Reset In Blue (3, EffeVi, Botti, Carlo Fiocchi) quarta nel Regina Elena ma con 4 centri in 7 uscite, che dovrebbe calibrare l’andatura giusta per lei. Sempre che lo permettano le altre 4 straniere della partita, come la francese Via Pisa (3, Haras de Saint Pair, Freddy Head, Thierry Jarnet) pure lei saura e mai fuori del marcatore in carriera, per la prima volta impegnata in gruppo 1, anche se in sella avrà Jarnet che il Lydia Tesio lo vinse nel 2004 con Lune D’Or. E la tedesca Nymeria (3, Grafenberg, Waldemar Hickst, Alexander Pietsch) recente seconda in Francia dietro Via Pisa ma data in progresso e figlia di Soldier Hollow, il morello teutonico che a Capannelle siglò i Premi Roma 2003 e 2004. In trincea contro le invaders ci sarà una terza italiana, Favulusa (3, Rencati, Botti, Claudio Colombi) la passista facile vincitrice ai primi del mese a Capannelle del Premio Archidamia (anteprima del Lydia Tesio) e rimasta in bella forma. Le cattive venute d’oltre confine non sono però finite. Al via ci sarà pure Victoria Regina (4, Rebecca Hillen, Henri Francois Devin, Umberto Rispoli) la grigia francese che ha colpito duro un mese fa a San Siro nel Premio Cumani (tra le vittime Reset In Blue) e avrà a bordo Rispoli (recordman italiano di vittorie in un anno) un gladiatore infaticabile, ingaggiato anche dal team romano degli Scarpellini per portare all’arrembaggio Kaspersky (La Nuova Sbarra, Stefano Botti) oggi nel Premio Ribot (14’45, gruppo 3, 3 anni e oltre, 1600 m, 77 mila euro, 6 partenti). Ancora una tedesca, quella Daytona Bay (5, Gestut Ittlingen, Ferdinand Leve, Anthony Crastus) che 2 settimane fa ha purtroppo battuto nettamente Sound Of Freedom nel Premio Verziere a San Siro.

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