Cosa può unire i tifosi della Lazio e del Frosinone? No, non le stesse origini regionali. No, neanche il primo confronto nella storia della serie A tra le due squadre. A legarli un «nemico» comune, il presidente Claudio Lotito. E si sa, il nemico (il Frosinone) del mio nemico (Lotito) è mio amico. Così, sin da prima del fischio d'inizio della sfida tra biancocelesti e ciociari, all'Olimpico è chiaro il gemellaggio tra le due tifoserie. I motivi sono ormai noti, da entrambe le parti. I tifosi del Frosinone non hanno mai digerito le parole del numero uno laziale, che in quella famosa telefonata con il dg dell'Ischia Pino Iodice si preoccupava economicamente della promozione delle «piccole» di serie B. Se la sono legata al dito, aspettavano solo la prima occasione per dirgliene quattro. I tifosi della Lazio invece non hanno (quasi) mai smesso di contestare la dirigenza biancoceleste. Per tutto il primo tempo tra i 4 mila ciociari e la curva Nord è andato in scena un botta e risposta di cori contro Lotito. Un gemellaggio che si è spento poi dopo la doppietta firmata Keita-Djordjevic nel finale: «Ma che siete venuti a fa», cantano i tifosi biancocelesti. Non la prendono bene quelli del Frosinone, rispondono per le rime. Oltre il rancore per il presidente, la rivalità calcistica è ripristinata.
Lo strano gemellaggio anti-Lotito
Giorgia Baldinacci Cosa può unire i tifosi della Lazio e del Frosinone? No, non le stesse origini regionali. No, neanche il primo confronto nella storia della serie A tra le due squadre. A legarli...
