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Napoli, furia di Allegri: rosso, caos e beffa 3-3. Sfuma la vittoria e Max perde la testa

È un Massimiliano Allegri fuori di senno come probabilmente lo avevamo visto soltanto in una circostanza. Ma se quel Juve-Atalanta dell’Olimpico di Roma del maggio 2024 portò in dote il dolce retrogusto di un trofeo, la Coppa Italia, stavolta la furia nei confronti del quarto ufficiale di Napoli-Roma si mischia alla rabbia di aver cestinato un’altra vittoria che sembrava cosa fatta. “Per la prima volta dopo 25 anni non sono lucido per poter commentare la partita”, si sfoga il tecnico del Napoli ai microfoni di Dazn in un post-gara che si annuncia rovente.

Ma cosa ha fatto perdere le staffe a Max Allegri? L’espulsione commissionata da quarto uomo Juan Luca Sacchi e comminata dall’arbitro Andrea Colombo dopo la beffa del 3-3 segnato dal man of the match Leonardo Balerdi, difensore romanista autore di una doppietta che con il suo ingresso ha cambiato l’inerzia emotiva della partita. Secondo la ricostruzione del bordocampista Davide Bernardi, Allegri avrebbe mandato più volte a quel paese il quarto uomo dopo la decisione di convalidare la rete del pari finale. Per il livornese invece la storia è molto diversa: “Vedo gente che ribalta le panchine, io appena mi muovo mi buttano fuori. Pagherò la multa e salterò la prossima”. Dose rincarata durante la conferenza stampa, dove Allegri appare più pacato e si avvale del suo sarcasmo: “Sono stato espulso perché stavo zitto. Ringrazio il quarto uomo Saccani (sbagliando il cognome, ndr)”. Estratto il cartellino rosso, Allegri ha chiesto a gran voce e con agitazione: “Ma cosa ho fatto?” andando poi faccia a faccia proprio con Sacchi e urlando “No!” più volte. Poi la camminata nervosa verso gli spogliatoi, interrotta da un tentativo iroso di ritornare verso la panchina fermato dai suoi collaboratori.

Nella settimana della prima vittoria in Champions League dell’anno, giunta comunque avendo subito 3 gol, Allegri sperava di aver trovato la quadra. In effetti per almeno 60 minuti il suo Napoli ha incartato il pressing della Roma, sciupando tante opportunità che col senno del poi sono risultate determinanti nel rimettere in gara una Roma del Gasp mai doma e, mai come quest’anno, in grado di rimodellare anche le giornate “no”. La classifica e i numeri difensivi dei partenopei sono eloquenti: con 11 punti in 8 partite il Napoli potrebbe chiudere la giornata nella parte destra delle venti squadre. In piú, 17 gol subito in 11 uscite stagionali certificano una solidità di squadra ancora tutta da ricercare. Le urla dei tifosi contro Max si sentivano perfino sotto i microfoni dei telecronisti. Si prospettano tempi duri a Castel Volturno, e la frase “ho cambiato modo di giocare, ora voglio tutti all’attacco” sembra tanto un raccontarsela per non starci troppo male.

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