Marquez vince il gran premio degli Stati Uniti della MotoGp davanti a Lorenzo e Valentino Rossi. Gara cinica quella dello spagnolo che ha seguito per tutto il gp il connazionale della Yamaha, stando attaccato agli scarichi della M1 numero 99, poi a 3 giri dalla bandiera a scacchi è passato in testa andando a vincere con un distacco di oltre mezzo secondo. Marquez è quindi tornato e le cadute di inizio campionato sono ormai un brutto ricordo, è tornato ad essere fortissimo, o meglio Marc lo è sempre stato, quella che è tornata ad essere invincibile è la Honda RC213V. È stata una gara molto difficile - racconta il campione in carica - Lorenzo era velocissimo ed io ho lavorato molto di strategia: l’ho seguito, poi a tre giri dal termine sono passato davanti guadagnando un piccolo distacco di sicurezza». Lorenzo non l’ha presa bene, anche perché il suo secondo posto suona come una sconfitta. Il maiorchino ha messo in atto la sua strategia: partito in testa ha tirato nei primi giri facendo subito selezione e dopo aver preso fiato ha cercato di dare un altro strattone a metà gara per scrollarsi di dosso Marquez che però ha sempre risposto «presente» ai giri record di Lorenzo dimostrando che quella era la sua gara ed il suo circuito. «Non ne avevo più - confida Lorenzo ai suoi tecnici appena sceso dalla moto - la gomma posteriore ha ceduto di schianto ed ho preferito arrivare al traguardo piuttosto che rischiare una caduta». Il pilota Yamaha ha comunque disputato una delle sue migliori gare: «Ho cercato di scrollarmi di dosso Marquez, ma Marc è stato bravo a rimanere alle mie spalle così sul finale aveva più energie per poter scappare». Alle spalle dei due spagnoli più veloci della MotoGp, un Valentino Rossi capace di una gara straordinaria che gli ha permesso di conquistare un podio impensabile dopo una giornata di qualifiche disastrosa. Rossi, però, ha fatto «Il Rossi» attuando la sua solita trasformazione in vista della gara e nonostante la partenza dalla terza fila, è scattato benissimo allo spegnersi del semaforo tanto che al secondo giro era già in quarta posizione alle spalle della triade iberica formata da Lorenzo-Marquez-Pedrosa. Il «Dottore» ha ricucito il distacco da Pedrosa e dopo aver studiato l’avversario ha agguantato un podio tanto insperato quanto importantissimo ai fini della classifica: sì, perché Rossi torna in Europa ancora in testa al mondiale con un vantaggio di nove punti su Lorenzo. «Sono molto felice - analizza - perché il podio era veramente il massimo che potessimo sperare visto il ritmo che sono riusciti a tenere sia Marquez che Lorenzo». Buona la prova di Iannone che per il suo 26esimo compleanno si è regalato un buon quinto posto conquistando anche il primato tra i ducatisti che sono finiti in nona e decima posizione con Dovizioso e Petrucci. Il primo è stato protagonista di una grande rimonta dopo essere finito ultimo durante il primo giro a causa di un dritto alla seconda curva. Petrucci invece ha fatto il gambero dopo essere scattato dalla quinta casella della griglia di partenza. Prossimo gran premio il 16 agosto in Repubblica Ceca sul circuito di Brno.
Marquez è tornato Vince su Lorenzo ma Valentino c’è
Lo spagnolo conquista Indianapolis Rossi ancora in testa al Mondiale
