Manca soltanto la ciliegina sulla torta. Il nuoto italiano punta sul suo astro nascente per assaggiare nuovamente l'oro nei Mondiali di Kazan. Gregorio Paltrinieri torna in acqua per i 1500 stile libero, la «sua» gara, dopo aver già brillato negli 800, che lo hanno visto medaglia d'argento al termine di uno splendido duello con Sun Yang. Il ragazzo di Carpi, 21 anni il 5 settembre, è il presente e il futuro di un movimento che, a partire dai prossimi Mondiali, perderà il bottino di medaglie delle due regine Tania Cagnotto e Federica Pellegrini. «Il nostro mondo dovrebbe diventare più brillante, puntare sui social e incuriosire il pubblico»: il nuoto sognato da Paltrinieri è uno sport capace di catalizzare le attenzioni del mondo ben oltre l'ambito della vasca. «Qui a Kazan l'idea di costruire una piscina all'interno dello stadio non è stata male. Dopo gli 800 ho ricevuto molti messaggi da giocatori della Nba, un mondo che mi piace moltissimo: Belinelli lo conosco, ci sentiamo spesso, stavolta si sono fatti sentire anche altri. È un ambiente fantastico, hanno un'organizzazione che sa come attirare il pubblico». Paltrinieri sarà in acqua già oggi per le qualificazioni alla finale (batterie previste in mattinata, diretta Rai Sport), in programma nella giornata di domani: gli occhi sono tutti su di lui e sul rivale Sun Yang.«Ci marcheremo, vincerà il più bravo e il più furbo. Mai come questa volta ci sono tante aspettative su di me, questo fa sì che l'approccio alla gara sia particolare rispetto al solito. Se restiamo attaccati fino alla fine non ho speranze, lui negli ultimi 50 metri è pazzesco: potrei anche provare a nuotare con le orecchie ma vincerebbe lui». Grande festa per il Setterosa: l'Italia di Flavio Conti arriva nuovamente ai rigori ma l'epilogo, stavolta, è vincente (12-10). Le azzurre dimenticano l'amarezza della semifinale con l'Olanda e tornano sul podio mondiale dopo 12 anni grazie al successo sull'Australia, centrando la tredicesima medaglia della spedizione italiana, l'ottava di bronzo. Un riconoscimento meritato per una squadra che chiude il suo torneo senza aver mai perso una partita nei tempi regolamentari. Giornata con più ombre che luci in vasca: l'unico a brillare è Marco Orsi, che vola in finale nei 50 metri stile libero con il quarto crono (21"86), alle spalle di Adrian Nathan (21"37), Florent Manaudou (21"41) e Bruno Fratus (21"60). «Ho disputato una buona gara e mi sono disteso bene senza strappare - racconta Orsi - I primi tre sono dei mostri della velocità, per il podio servirà il record italiano». Finale in programma alle 16.39 italiane (diretta Rai Sport 1). Niente ingresso nelle prime otto per Margherita Panziera nei 200 dorso - decima in semifinale con il primato personale - e per il duo composto da Piero Codia e Matteo Rivolta nei 100 farfalla. Elena Gemo e Silvia Di Pietro si fermano in semifinale nei 50 farfalla - undicesimo e dodicesimo tempo - in una gara dominata dalla «solita» Sarah Sjostrom. Eliminata la staffetta maschile 4x200 stile libero, che ha chiuso al tredicesimo posto (7'13"77). In serata (ore 19.30, diretta Rai Sport 1) in acqua il Settebello del ct Sandro Campagna per una finale terzo-quarto posto dal doppio valore: in palio non c'è soltanto il bronzo ma anche un posto per le Olimpiadi di Rio de Janeiro.
L’Italia nuota con Gregorio
Ai Mondiali di Kazan Paltrinieri impegnato nelle batterie dei 1500 stile Dopo l’argento negli 800 sogna il colpaccio. Il Setterosa vince il bronzo
