Sport

Fede infinita

Pellegrini straordinario argento ai mondiali nei 200 sl A 27 anni si arrende solo alla giovane Ledecky: piango di gioia. Argento anche per Paltrinieri negli 800 sl

I mondiali di Nuoto di Kazan si tingono di azzurro. Ieri, doppio argento in Russia per Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri. Per l'olimpionica azzurra il secondo posto nella «sua» gara, i 200 metri stile libero, vale quasi quanto un oro. Tornare a medaglia dopo dieci anni dalla prima volta, in più nel giorno del suo ventisettesimo compleanno, è un regalo che Federica fa a se stessa e all'Italia. «Le coincidenze continuano a far parte della mia vita - confessa Fede - la mia prima medaglia mondiale nel 2005 fu un argento molto sofferto perché arrivavo da superfavorita: ho sbagliato gara e ho buttato via un oro. Quelle erano lacrime di rabbia, oggi forse è la prima volta che piango di gioia». Una gara al limite della perfezione con la bionda di Mirano partita a rilento, come di consueto nella sua strategia di gara, per poi riuscire alla grande nelle ultime due vasche. Il podio è racchiuso in 33 centesimi, in una gara decisa al fotofinish. Sul gradino più alto il talento della diciassettenne statunitense Katie Ledecky, in 1'55"16, Pellegrini al secondo posto con 1'55"32, metallo meno pregiato per l'altra statunitense Missy Franklin. Rimane distante il record del mondo, stabilito dalla Pellegrini nell'epoca dei famosi «costumoni», nel Mondiale di Roma 2009: 1'52"98. «Sapevo che non potevo rimanere indietro - spiega ancora Fede - ma sapevo che la gara non sarebbe stata veloce come immaginavo, quindi mi sono detta di provarci fino alla fine. È stato difficile perché tutte e otto eravamo più o meno sullo stesso tempo e non sapevo da che parte guardare, ma mi sono concentrata sulla mia gara e basta». Questa mattina la Pellegrini sarà impegnata con le altre azzurre nelle qualificazioni della staffetta 4x200 sl - eventuale finale in programma alle 19.15, diretta RaiSport 1 - mentre sarebbe una sorpresa la sua partecipazione alle qualificazioni del 100 sl. L'altro argento, ancora più inatteso, è quello conquistato da Gregorio Paltrinieri negli 800 stile libero. Non la sua gara, lui preferisce i 1500, ma una prestazione che regala grandi soddisfazioni al ventenne di Carpi. «Sapevo di essere in una buona forma quindi volevo fare bene - le parole di Paltrinieri a RaiSport - sono contento. Ho grande fiducia per i 1500 (qualificazioni sabato, finale domenica ndc), sono la mia gara e spero di fare bene». Di sicuro ha fatto bene ieri, chiudendo alle spalle solo del cinese Sun Yang (7'39"96) e registrando il record europeo con il tempo 7'40"81. «Sapevo che avrei dovuto gestire. Non ho strafatto all'inizio per non implodere - conclude l'azzurro -, ho fatto tutto in progressione: ho visto che avevo Sun sempre dietro e negli ultimi 100 metri ho smanacciato. Ero sicuro di perdere ma non volevo mollare. Un segnale forte in ottica Olimpiadi, a Rio Greg potrebbe riproporre l'accoppiata sulle due lunghezze più impegnative. Sfortunato il Setterosa, dopo una strepitosa rimonta in semifinale sull’Olanda ha ceduto ai rigori. Nella finalina le ragazze della pallanuoto incontreranno l’Australia. Stasera (alle 21, diretta RaiSport 1) sarà la volta del Settebello. Nella semifinale contro la Serbia in palio un posto in finale e il pass per Rio. Se sconfitta, all’Italia basterebbe comunque il podio.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.