Sembra una maledizione. Prima le sfide sulle salite del Tour de France; poi i guai con il doping e ora la stessa malattia, il tumore ai testicoli. Il destino di Ivan Basso incrocia ancora una volta quello dell’americano Lance Armstrong, capace di sconfiggere il cancro diagnosticatogli nel 1996, quando aveva 25 anni e aveva già conquistato un Mondiale, nel 1993 a Oslo. Armstrong vinse la sua battaglia più importante nel 1998 e da quel momento è diventato un simbolo della lotta contro il tumore attaverso la «Lance Armstrong Foundation». Tornato alle competizioni, il texano ha dominato a lungo il Tour del France: sette volte di fila in maglia gialla a Parigi, dal 1999 al 2005. E negli ultimi due anni il principale avversario del ciclista americano è stato proprio Basso, capace di metterlo in grande difficoltà sui tornanti delle Alpi e dei Pirenei. Armstrong ha sempre avuto rispetto del varesino, tanto da rendergli onore in una tappa di montagna del 2004 cedendogli il passo sul traguardo. Fu una grande giornata di sport quell'arrivo in salita a La Mongie. In quell'edizione del Tour Basso chiuse al terzo posto, l'anno successivo fu addirittura secondo in classifica generale, sembre dietro al texano. Poi il varesino fu fermato per doping nell’ambito dell’inchiesta Puerto, lo stesso destino toccato anni dopo al rivale americano. Che ha subito voluto incoraggiare Basso dopo aver lanciato l’hashtag #IvanSTRONG: «Forza Ivan, ti auguro il meglioin questo viaggio contro il cancro».
Destini incrociati
Armstrong incoraggia l’azzurro «Forza Ivan, ce la farai come me»