La prima parte del Tour de France non parla ancora italiano con i corridori azzurri a zero vittorie e il campione in carica Vincenzo Nibali che si allontana tappa dopo tappa dalla maglia gialla. Il messinese anche ieri, nella cronosquadre sui 28 chilometri tra Vannes e Plemelec ha perso da tutti i rivali nelle prime posizioni ed è relegato al 13° posto a 2'22’’ dal britannico di origine keniana Chris Froome, leader della corsa. La nona tappa ha fatto registrare il trionfo della squadra statunitense Bmc di Tejay Van Garderen - secondo in classifica generale - che si è imposta per un secondo sul Team Sky di Froome che va al giorno di riposo di oggi con un bilancio molto positivo. È andata bene a Quintana, con la Movistar che si è piazzata terza permettendo al colombiano di guadagnare 24’’ su Contador. Altro giorno difficile, invece, per Nibali che ha perso 7 secondi dallo spagnolo, 31 da Quintana e 34 da Froome. Il messinese dell'Astana è rimasto sulle gambe nella salitella finale e ha perso per strada Grudzev e Taaramae, in seguito anche Boom, e ha dovuto faticare per tenere compatto quel che rimaneva della squadra kazaka - nella crono il tempo viene preso sul quinto uomo - finora apparsa non all’altezza, fatta eccezione per Michele Scarponi, da giorni in lotta con un problema intestinale e immolatosi per il suo capitano. Dopo giorni di nervosismo lo «Squalo dello Stretto» si è sforzato di mostrarsi ottimista. «Il Tour non è certo finito - ha detto Nibali - e bisogna essere fiduciosi a questo punto». Di umore opposto Froome che esalta la prestazione della squadra: «I miei compagni hanno fatto anche oggi una grande prova. Forse c’è stato qualche piccolo errore ma sinceramente non posso chiedere loro di più».
Nibali più lontano da Froome
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