Dodici mesi dopo, a Wimbledon, la finale è sempre la stessa. Da una parte Novak Djokovic, numero uno del mondo e detentore del torneo, dall'altra Roger Federer, alla ricerca del successo numero 8 sull'erba londinese. Le semifinali sono filate via senza intoppi ed incertezze per i due finalisti. Il primo a scendere in campo è stato Nole contro Gasquet, oggettivamente il più «debole» alla vigilia dei quattro semifinalisti. Le previsioni sono state veritiere e il francese non è mai andato nemmeno vicino a impensierire il numero uno del mondo. Il primo set è quello più equilibrato: Nole subito avanti due game, con break al secondo gioco, ma Gasquet pareggia i conti e si va avanti fino al tie-break. Sotto gli occhi curiosi di Thierry Henry e Sir Alex Ferguson, è il serbo ad aggiudicarsi il primo set lasciando Gasquet fermo a 3 punti, complici anche i tre gratuiti del francese. Gli altri due set scivolano via senza grossi problemi per il campione in carica di Wimbledon: break nel primo gioco del secondo set e nel terzo game del terzo set (7-6 6-4 6-4). «Davvero una buona prestazione considerando l'occasione - le parole di Nole al termine della gara ai microfoni di Sky Sport - Richard ha meritato le semifinali, nel primo set la partita avrebbe potuto girare a suo favore, ma vincere il tie-break per me è stata la svolta. Sto vivendo un sogno, essere qui a Wimbledon e giocare nel campo da tennis più famoso al mondo. Sono felice di essere in finale». La semifinale più spettacolare è l'altra, quella tra Federer e Murray. Nonostante lo scozzese abbia i favori del pubblico di casa, Federer è nei cuori degli spettatori di Wimbledon che ieri sono rimasti estasiati dal match tra il numero 2 e il numero 3 del mondo. Federer chiude in tre set prendendo il break nell'ultimo turno utile di servizio di Murray prima del tie-break nei primi due set e chiudendo 6-4 al terzo (7-5 7-5 6-4). Lo svizzero non è mai andato in affanno nei turni di battuta (20 ace) e ha avuto solo una palla break contro. Il momento più esaltante del match che ha visto i due campioni mostrare il loro miglior tennis, è stato il decimo gioco del secondo set. Al servizio lo scozzese va sotto 0-40 concedendo tre set point a Federer, riesce ad arrivare ai vantaggi, ma offre ancora altri due set point che riesce a sventare grazie al servizio. «È stata dura, Andy sta giocando benissimo in questa stagione - confida Federer - c'erano tante aspettative, sono felice, mi aspettavo una partita più lunga ma è andata bene. La mia forza è stato il servizio per tutto il torneo, ha avuto solo una palla break. Vedremo se sarò il grado di battere Nole, in questi anni ha reso difficile a tutti affrontarlo. Entrambi aspettiamo con ansia questa partita». Oggi in campo Serena Williams contro la spagnola Garbine Muguruza, domani si assegnerà la 129ª edizione del torneo maschile di Wimbledon, la decima finale per Roger Federer.
Djokovic-Federer la sfida infinita
Tennis Domani finale a Wimbledon Eliminati in tre set Gasquet e Murray
