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Vento e foratura, jella Nibali

Tour Vincenzo perde 1’27" da Froome e Contador Tappa al tedesco Greipel. Cancellara in maglia gialla

Sulla carta doveva essere una tappa pianeggiante, invece la Utrecht-Neeltje Jans rischia di essere ricordata come una delle frazioni che ha scombussolato maggiormente la classifica generale del Tour de France. La prima tappa in linea della corsa francese, che ha preso il via dall’Olanda, si è infatti corsa con un vento forte e con una pioggia che, in tanti tratti, non ha risparmiato il gruppo. A causa dei ventagli era difficile stare in gruppo: una caduta sulla strada bagnata ha rischiato di far cadere Vincenzo Nibali, che è rimasto in piedi per miracolo; insieme a lui è rimasto indietro anche Quintana. Una foratura a 25 km dal traguardo ha reso ancora più difficile la corsa del campione d’Italia, che ha tagliato il traguardo con un ritardo di 1’27” rispetto a Froome, Contador, Uran e Van Garderen. La vittoria di tappa è andata al tedesco Andrè Greipel: il corridore della Lotto Soudal ha sfruttato al meglio il lavoro della Etixx-Quick Step, che ha lavorato perfettamente per tutta la tappa tranne che nel finale, dove Renshaw ha lanciato troppo presto la volata di Cavendish. Secondo posto per Peter Sagan, mentre lo svizzero Fabian Cancellara conquista la maglia gialla grazie al terzo posto e agli abbuoni, che sono stati inseriti di nuovo nel regolamento del Tour dopo sette anni. Lo svizzero ha conquistato la maglia gialla numero 29 della sua eccezionale carriera, e se oggi dovesse tenere nell’arrivo in salita sul Muro di Huy non è da escludere che domani possa regalarci spettacolo sulle pietre che lui tanto adora, quelle della Parigi-Roubaix: «Ho avuto i crampi alla fine, ma anche un po’ di fortuna. Lo sforzo della cronometro (terzo al traguardo, n.d.r.) è stato grande, mentre qui a Neeltje c’erano tantissime rotatorie, bisognava rilanciare costantemente e non è stato per niente facile. Non so bene cosa sia successo, se sia stato un incidente o cosa, ma ad un certo punto i Lotto-Soudal hanno aperto il gas, io ho cercato di tenere il passo perché speravo di ottenere qualcosa. Ora ho la maglia gialla sulle spalle, sono davvero felice: questa maglia è sempre speciale». In classifica generale il migliore degli italiani è Daniel Oss, sesto. Tra gli uomini che lotteranno per la maglia gialla Froome è decimo a 48” da Cancellara, Contador occupa la 14/a posizione. Da non sottovalutare anche il settimo posto di Rigoberto Uran. Oggi (diretta tv Raisport2 dalle 13:35) Vincenzo Nibali dovrà rifarsi nella tappa tutta belga da Anversa al Muro di Huy, salita simbolo della Freccia Vallone, prima del pavé di domani. «Il ciclismo è così, oggi siamo stati proprio sfortunati - ha affermato il siciliano - quando è caduto Adam Hansen sono rimasto attardato, sono rimasto in piedi per un pelo. Il problema è che poi la squadra si è disunita e non siamo stati pronti a chiudere subito il ventaglio. Abbiamo inseguito a lungo, cos'altro potevamo fare? Bisogna accettare anche le giornate storte come questa. Il Tour è ancora lungo». In effetti c’è ancora tanta strada per poter recuperare: se non altro questo avvio di Tour de France è davvero molto vivace, e non è da escludere che ci possano essere stravolgimenti anche nelle prossime due tappe, visto il modo in cui sono state disegnate. Di sicuro la strategia di Nibali dovrà cambiare per evitare di accumulare ulteriore ritardo: l’Astana dovrà quindi stare sempre in guardia ed evitare altre imboscate.

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