Le prime due giornate della 52ª edizione del Trofeo Settecolli non hanno rispecchiato le aspettative, le hanno superate. Già nelle prime gare si sono registrati un record italiano ed uno europeo. Sono entrate in acqua le stelle del nuoto ed anche se non tutte hanno brillato, di certo lo spettacolo ha preso il sopravvento. Venerdì, nella prima giornata, la protagonista, nonostante non abbia raggiunto il podio, è stata Federica Pellegrini, che per la prima volta ha gareggiato in un'insolita, per lei, disciplina: i 100 farfalla. Nelle qualificazioni ha registrato il suo primato personale (1'00''17), qualificandosi per la finale. L'atto conclusivo è stato dominato dalla svedese Sjoestroem, che ha battuto con il tempo di 56'04'' il record europeo (sfiorando il mondiale per 6 centesimi). La Fede, arrivata ottava, ha dichiarato: «Risultato positivo e inatteso». Sicuramente sopra le aspettative è stato il secondo posto di Elena Di Liddo che si è piazzata dietro alla imprendibile nuotatrice scandinava. Nella giornata di ieri, invece, la Pellegrini ha corso nei 100 stile libero. La velocità non è la sua caratteristica principale, ma la finale, anche in questo caso, l'ha raggiunta. Non c'è stata competizione, così come nella prima giornata nei 50 stile, anche nei 100 ha dominato la solita Sjoestroem. Un aeroplano sull'acqua, la svedese chiude con un incredibile tempo di 53''00, record del campionato. Medaglia di bronzo per Erika Ferrajoli, preceduta dall'olandese Ranomi Kromowidjojo. Chiude quarta, ma sempre felice per il suo risultato (54''42), la Fede nazionale: «Sono molto contenta perché è un tempo che non facevo da 11 anni - rivela la Pellegrini - Farlo due volte nello stesso giorno non mi era mai successo. Sono strasoddisfatta dei tempi fatti nei 100 farfalla e nei 100 stile. Ovvio che il tempo più importante è quello nei 200. Spero di avere le stesse risposte». Oggi, la gara regina. Il duello tra il fenomeno del momento che domina i campionati, la Sjoestroem, e la più grande nuotatrice della storia italiana. Federica sa bene che questa è la sua disciplina ed è carica per il test generale in vista dei Mondiali di fine agosto in Russia. Il programma della giornata prevede anche la finale dei 100 metri stile libero maschili. Il favorito è, ovviamente, Florent Manaudou, che ha già dominato la gara dei 50, dopo la quale ha dichiarato: «Questo qui a Roma è il miglior meeting della stagione, peccato solo per la mancanza di sole». Tante le medaglie vinte dagli atleti italiani: nei 50 dorso, sia maschili che femminili, Niccolò Bonacchi ed Elena Gemo hanno conquistato l'oro, qualificandosi per Kazan. Quest'ultima ha registrato, con il tempo di 28''07, il nuovo record italiano: «Ho lavorato tanto e ho migliorato i miei tempi grazie al nuovo allenatore che mi ha stimolato a dare sempre il meglio». Da registrare la doppietta nei 100 farfalla maschili, oro a Matteo Rivolta ed argento a Piero Codia. Chiude con la medaglia di bronzo nei 100 rana, avvicinandosi al mondiale di Kazan, Fabio Scozzoli. Ilaria Scarcella, nella stessa disciplina, ha raggiunto il medesimo risultato. Diletta Carli, che il pass per il campionato iridato lo ha già staccato, chiude seconda i 400 stile libero in 4’05”49. L'Italia della pallanuoto, invece, ha perso di misura contro i campioni olimpici della Croazia, 11-12 il risultato. Una buona prestazione in vista delle Final Eight di Bergamo valide per la qualificazione a Rio.
Pellegrini pronta per il test Mondiale
Al Settecolli l’azzurra chiude 4ª nei 100 stile e oggi prova i «suoi» 200 «Sto facendo ottimi tempi ma adesso ho l’esame più importante»
