Che fosse la più grande tuffatrice italiana di tutti i tempi, ne erano tutti abbastanza convinti. Ma Tania Cagnotto, la trentenne di Bolzano, ha deciso di voler spazzare via ogni dubbio. Ecco allora il sesto oro europeo, il terzo consecutivo - dal trampolino da un metro. Agli Europei di tuffi di Rostock, la figlia di Giorgio - argento olimpico a Monaco '72 e Montreal '76 nel trampolino da 3 metri - e anche suo allenatore, è salita sul gradino più alto del podio totalizzando 291,20 punti mettendosi alle spalle la russa Nadezhda Bazhina (279,40) e l'ucraina Olena Fedorova (275,40), rispettivamente argento e bronzo. Ai piedi del podio l'altra azzurra all'esordio nella categoria senior, Elena Bertocchi, si è piazzata quarta con 276,80. Con questo risultato, salgono a quindici gli ori dell'atleta della Fiamme Gialle agli Europei nelle sue tre specialità (trampolino da un metro, trampolino da tre metri e piattaforma), mentre la prima medaglia, quella del metallo meno pregiato, risale agli europei di Berlino del 2002. Tredici anni di successi, soprattutto nel continente europeo. All'azzurra manca ancora un oro ai campionati mondiali e, soprattutto, una medaglia olimpica. Competere con le terribili cinesi sembra un'impresa quasi impossibile, ma a Londra, alla Cagnotto, sono mancati solo 20 centesimi per salire sul podio nel trampolino da 3 metri - quello da un metro non è disciplina olimpica - un risultato che ha lasciato l'amaro in bocca alla campionessa italiana. Una delusione rimasta nel cassetto, in attesa di Rio 2016, le Olimpiadi brasiliane in programma il prossimo anno in Brasile, in cui Tania Cagnotto arriva con la consapevolezza di potersi giocare un posto sul podio nonostante le stelle cinesi e con la giusta maturità per affrontare un appuntamento così importante.
La Cagnotto non finisce mai: sesto oro europeo
Che fosse la più grande tuffatrice italiana di tutti i tempi, ne erano tutti abbastanza convinti. Ma Tania Cagnotto, la trentenne di Bolzano, ha deciso di voler spazzare via ogni dubbio. Ecco allora...
