Blatter esce di scena. E prende l’applauso più grande della sua carriera, ma solo perché toglie il disturbo. «È una scelta coraggiosa - afferma il presidente della Uefa Michel Platini - ha preso una decisione difficile che va nella giusta direzione». Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente federale Carlo Tavecchio che già nell’elezione di venerdì scorso a Zurigo si era schierato all’opposizione senza timori di eventuali rappresaglie: «Ha fatto la mossa giusta». Esulta l’Uefa, ma anche la Football Association che aveva aspramente criticato la rielezione del capo del calcio mondiale. «Ora possiamo tornare indietro e riparlare di questi due ultimi Mondiali, ma se fossi il Qatar non mi sentirei tranquillo - afferma Greg Dyke, presidente della Football Association inglese - qualcosa è venuto fuori dagli eventi della scorsa settimana che ha provocato la dimissioni di Blatter. Se ne va. Alla fin fine possiamo sistemare la Fifa». Il primo a iscrivere la propria candidatura alle prossime elezioni della Fifa e il principe giordano Al Hussein. «Quella di Blatter è la mossa giusta - afferma il terzo figlio del Re di Giordania - ora dobbiamo cominciare a pensare al futuro. Io sono a disposizione di tutte le federazioni nazionali che vogliono cambiare, comprese quelle che fino a ieri avevano paura di farlo». Non ha paura di esprimere il proprio parere Luis Figo, che in extremis aveva ritirato la propria candidatura. «Il cambiamento è finalmente arrivato - twitta l’ex fuoriclasse portoghese - ora bisogna trovare una soluzione per aprire una nuova era di trasparenza e democrazia». Plaude un altro vecchio nemico di Blatter, l’ex fuoriclasse brasiliano Romario: «È la migliore notizia degli ultimi tempi». Diametralmente opposte le considerazioni che arrivano da Mosca dove il timore di perdere il prossimo Mondiale 2018 dopo lo scandalo planetario inizia a prendere forma. «Le dimissioni di Blatter sono una totale sorpresa - sottolinea il ministro dello sport russo, Vitali Mutko - le sue frasi rendono chiaro che vuole salvare la Fifa». Il membro Cio Mario Pescante riconosce l’onore delle armi all’ex colonnello Blatter. «È stato un grande dirigente per il calcio, ha portato il mondiale in Sudafrica realizzando il sogno di Mandela. Però chiude male, avendo capito la portata dell’inchiesta dell'Fbi avrebbe dovuto mollare prima di essere rieletto».
Le reazioni
Da Platini a Tavecchio «Scelta giusta, ora si cambi»