Vincere oggi per non perdere l'abitudine e presentarsi senza paura davanti al Barcellona. Massimiliano Allegri chiede alla sua Juventus una prova di grande attenzione anche in casa dell'Hellas Verona: «Per noi è una gara importante, l'ultimo test prima della finale di Champions. Abbiamo il dovere di giocare una buona partita per mantenere alta la tensione, non avrebbe senso avere già la testa a Berlino». Al Bentegodi andrà in scena anche il duello fra i due bomber in lotta per la classifica cannonieri, Toni e Tevez. «Carlos giocherà - afferma il tecnico - ma entrambi meriterebbero il primato, la stagione di Toni, a 38 anni, è stata straordinaria, un modello per tutti». Probabile un ampio turnover. Di tutt'altro umore Filippo Inzaghi, impegnato a Bergamo contro l'Atalanta in quella che potrebbe essere la sua ultima da tecnico del Milan. «Questa stagione mi ha fatto crescere, ora posso dire che per i prossimi 30 anni farò questo lavoro. Mi auguro di rimanere, il club mi aveva informato che avrebbe contattato Ancelotti, uno dei migliori allenatori al mondo e un mio amico, ma ho un contratto e credo di poter restare ancora qui». Inzaghi è convinto della bontà del suo lavoro: «Ho il quadro preciso della squadra, dagli errori si cresce: questa stagione lascia qualcosa di buono e ora so cosa fare per far tornare il Milan ai vertici». Dall'altra parte, Edy Reja sogna una vittoria per chiudere in bellezza: «Mi piacerebbe finire bene per ricompensare i nostri tifosi: vogliamo raggiungere quota 40, non si potrà dire che ci siamo salvati per demeriti altrui».
Juve e Milan, passerelle diverse
Francesca Schito Vincere oggi per non perdere l'abitudine e presentarsi senza paura davanti al Barcellona. Massimiliano Allegri chiede alla sua Juventus una prova di grande attenzione anche in casa...
