Non ci sarà bisogno della seconda votazione: Joseph Blatter viene confermato alla presidenza della Fifa. L'avversario, il principe Alì Bin Al-Hussein di Giordania, che nel primo turno aveva ottenuto 73 preferenze contro le 133 del 79enne dirigente svizzero, ha annunciato il ritiro dalla corsa elettorale. Blatter, in carica dal '98, viene così confermato per il quinto mandato di fila. Blatter riconfermato presidente. Due giorni fa un doppio terremoto ha scosso la Fifa ma Joseph Blatter resta saldamente al suo posto. L'inchiesta americana che ha portato all'arresto di sette dirigenti e quella svizzera sull'assegnazione dei Mondiali del 2018 e del 2022 non hanno intaccato la posizione del colonello svizzero, ormai in carica dal '98 e destinato a rimanere in sella per altri quattro anni. Il principe Alì Bin Al-Hussein ci ha provato ma si è arreso all'evidenza: dopo una prima votazione in cui ha ottenuto 73 preferenze contro le 133 di Blatter (ne servivano 139 per chiudere i conti subito), ha preferito farsi da parte. "È stato un meraviglioso viaggio e voglio soprattutto ringraziare quanti di voi sono stati così coraggiosi da votarmi", alza bandiera bianca l'uomo su cui puntava Platini, che prima delle votazioni si era proposto per dare vita a "una nuova alba" chiedendo "trasparenza, apertura e responsabilità e facendo un appello ad "ascoltare la vostra coscienza". Ma non è servito. Del resto, stando alle intenzioni di voto (oggi gli Usa avevano annunciato l'appoggio ad Alì), era chiaro che era necessaria una vera e propria impresa. E così, al termine di un Congresso segnato da un allarme bomba, dall'irruzione in sala degli attivisti palestinesi e poi dalla pace fra Palestina e Israele (ritirata la richiesta di sospensione della Federazione di Gerusalemme), il vincitore è ancora lui. Blatter: "Avanti insieme". Già in apertura di Congresso, Blatter aveva fatto "un appello all'unità e allo spirito di squadra per poter andare avanti tutti insieme. Non sarà facile ma è per questo che siamo qui oggi, per risolvere questi problemi. Siamo a un punto di svolta e dobbiamo andare avanti insieme - aveva insistito in mattinata - Stiamo attraversando tempi difficili, degli eventi hanno gettato un'ombra sulla Fifa e sul Congresso. Proviamo a spazzarla via. Non possiamo permettere che la reputazione della Fifa venga trascinata nel fango. Gli individui sono responsabili di questo, non l'intera organizzazione". Oggi come ieri ha rispedito al mittente le accuse ("Non possiamo costantemente supervisionare tutti nel calcio"), facendo capire non poi troppo fra le righe che quanto accaduto mercoledì era stato una sorta di attacco ad personam ("Non è bello che tutto questo sia saltato fuori due giorni prima delle elezioni per la presidenza e non userò la parola 'coincidenzà ma ho un piccolo punto interrogativo"). Poi la richiesta di fiducia, con la promessa di "consegnare una Fifa che emerga dalla tempesta, una Fifa che abbia abbastanza difese per non aver bisogno degli interventi politici. Non abbiamo bisogno di rivoluzioni, ma di evoluzione. Cambieremo le cose in futuro, a partire da domani". Parole che gli sono valse l'ennesimo attestato di fiducia da parte della maggioranza dei membri del Congresso. E così, ancora una volta, eccolo salire sul palco da trionfatore. "A tutti quelli che hanno votato per il principe Alì, un buon candidato, dico: sono il presidente di tutti, sono il presidente della Fifa". "Mi piace il mio lavoro, non sono perfetto ma nessuno lo è - ha detto ancora Blatter - Sono però sicuro che faremo un buon lavoro insieme. Grazie per avermi accettato per i prossimi quattro anni. Sarò al comando di questa nave, la riporteremo al largo". Dal leader della Federazione la promessa che "non toccheremo la Coppa del Mondo, è troppo importante", ma anche un altro impegno: "Sono un uomo di fede, Dio, Allah, chiunque, ci aiuteranno a risollevare la Fifa. Alla fine di questo mio mandato, consegnerò al mio successore una Fifa in una posizione forte, una buona Fifa, robusta. Dobbiamo lavorare insieme. Mi prendo questa responsabilità e sono convinto che assieme a voi ce la faremo".
Fifa, Blatter confermato presidente
L'avversario il principe Alì Bin Al-Hussein di Giordania si ritira dalla corsa elettorale. Lo svizzero: "Andiamo avanti"
