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Squadra fatta Ora Roma può provarci

di Augusto Frasca Una visita in quattro tempi, quella nella capitale di Thomas Bach l'avvocato tedesco nelle cui mani si gioca gran parte dell'esito sulla designazione della sede olimpica del 2024....

Una visita in quattro tempi, quella nella capitale di Thomas Bach l'avvocato tedesco nelle cui mani si gioca gran parte dell'esito sulla designazione della sede olimpica del 2024. Di prima mattina, non nuovo negli ambienti del Quirinale per averne preso contatto con la commissione di valutazione al tempo della sventurata candidatura del 2004, il presidente del Cio è stato ricevuto da Sergio Mattarella. Cordiale, secondo protocollo, l'incontro con un presidente della Repubblica molto agguerrito nel sostenere l'auspicio che sia la capitale italiana, e non altre, ad essere la prescelta. Il secondo tempo ha avuto luogo nei locali del comitato promotore. Ed è qui che è emerso il fatto significativo della giornata: per la prima volta si è avuta la sensazione, ferma restando la distinzione dei ruoli per ognuno dei personaggi coinvolti, che la candidatura romana possa poggiare su un effettivo gioco di squadra. Un tuffo nel passato con suggestive memorie di Roma '60, l'arrivo della fiaccola, Wilma Rudolph, Livio Berruti, Abebe Bikila, Cassius Clay, ha fatto da prologo a brevi parole di circostanza di Luca di Montezemolo, presidente del comitato, e di un inappuntabile Ignazio Marino a nome della comunità cittadina, accerchiati dal padrone di casa Malagò, dai membri del Cio Carraro, Pescante, Cinquanta e Ricci Bitti, da Luca Pancalli, cui competerà mantenere il non facile equilibrio fra le due sponde del Tevere, e da Nicola Zingaretti, vale a dire Regione Lazio. Terzo e quarto tempo nel palazzo del Coni, inizialmente nel salone d'Onore, spunto la consegna a Bach del premio Giulio Onesti, intitolato all'uomo che guidò le sorti dello sport nazionale dal 1944 al 1978, con un intervento fuori ordinanza, ma non certamente irrilevante, del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini. Poi, in terrazza, con Bach che lasciando intendere che altre candidature si aggiungeranno a Parigi, Boston ed Amburgo (fra cui, certa, Budapest), ha ribadito la qualità dell'ipotesi romana, non seconda a nessuna. Che è il massimo che potesse dire, in una finzione che durerà fino al 15 settembre 2017, quando, a Lima, in Perù, si deciderà. A chiusura, un imprevisto quinto tempo: il temporale che ha sconvolto il buffet allestito sui prati dell'Acquacetosa.

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