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L’osservatorio di Gianfranco Giubilo

La domenica dei regali Garcia secondo ma infuriato

I l giorno dei regali, una sorta di boxing day del Santo Stefano inglese. Il Napoli fermato dal Parma, ma guadagna un punto sulle romane, dopo la resa della Roma a San Siro, un'eroica Lazio si arrende alla doppietta del Profeta, fischiatissimo ma risolutivo. Un'ora in dieci, mezz'ora in nove, ma l'Inter contenuta quasi sino alla fine. Serata romanzesca, giusti i rossi a Mauricio e Marchetti, ignorato il fuorigioco di Medel sulla punizione di Hernanes. Berisha para un rigore a Icardi, ma non basta, troppo impari le forze in campo, ma i laziali hanno difeso alla grande, è mancato un soffio a un'impresa miracolosa. La corsa al secondo posto resta aperta, le posizioni le stesse della vigilia. Nel lungo pomeriggio festivo, ancora qualche verdetto, scende in B il Cesena, l'onesto Sassuolo vince in rimonta. Ma il colpo vero è quello di Edy Reja, con la vittoria a Palermo l'Atalanta vola a più otto sul Cagliari con tre partite da giocare, destino segnato per i sardi. La vera sorpresa la regala il Parma, già condannato, senza soldi, senza certezze, obbliga due volte alla rincorsa il Napoli, che non va oltre il pareggio per il sospiro di sollievo delle romane, Garcia porta in ritiro punitivo la squadra, almeno conserva quattro punti su Rafa Benitez. Nella volata per l'Europa minore, vittoria sofferta per la Fiorentina nel derby toscano, la Sampdoria passeggia al Friuli sulle macerie di una Udinese in disarmo. Mezzo giorno di fuoco a Verona, spettacolo, divertimento e onesto pari tra Hellas e Chievo.

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