L e luci del campanile si accendono proprio sul triplice fischio dell'arbitro, festeggia Frosinone. I tifosi esultano sugli spalti. I giocatori in campo corrono verso la Nord e poi verso i distinti. Un boato liberatorio dopo una partita difficile, mai bella come tutti i derby. Trenta minuti per realizzare il gol, Dionisi su rigore sempre sotto la Nord, e altri sessanta per scavalcare il Vicenza, e piazzarsi solitari al terzo posto ad un punto dal Bologna. La città era già in festa nel primo pomeriggio mentre le strade intorno alla stadio si riempivano di bandiere e di tifosi arrivati da tutta la Ciociaria tutti al «Matusa». L'inno rimbomba mentre i giocatori entrano in campo. Sulla Nord appare Leonida del film 300 immerso nel giallo e nel blu. Sotto a caratteri cubitali la scritta «non cedete loro niente ma prendete da loro tutto». Emozionante. La gioia sul rigore e poi il secondo tempo sembra non finire mai. Sempre sotto la Nord. Edoardo,un bambino di undici anni,alla fine ha gli occhi lucidi per la gioia: il primo derby della storia in serie B a Frosinone lo ha visto insieme a suo papà,in braccio allo zio e ad altri seimila. Suona ancora l'inno. Il presidente Stirpe guarda tutto dal suo solito posto. Il sogno continua.
La festa di una città e un sogno che continua
di Alessandro Iako Le luci del campanile si accendono proprio sul triplice fischio dell'arbitro, festeggia Frosinone. I tifosi esultano sugli spalti. I giocatori in campo corrono verso la Nord e...