Chi bene inizia è a metà dell'opera. Proverbio che gli azzurri del pentathlon moderno hanno preso alla lettera. Il mondiale romano sta regalando ai nostri colori qualche bella soddisfazione. Pier Paolo Petroni, Fabio Poddighe e Riccardo De Luca hanno centrato l'appuntamento con la finale di sabato. Risultato per niente scontato considerando che tra lo Stadio dei Marmi, il Foro Italico e l'Acquacestosa si sono sfidati 100 pentatleti dai quali sono usciti i 36 finalisti che sabato si affronteranno per conquistare punti per la finale del 14 giugno di Minsk dove sarà assegnata una carta olimpica al vincitore. Tre di loro hanno staccato il biglietto per la finale ma ancora meglio hanno fatto le fanciulle. Cinque delle nostre pentatlete hanno superato le qualificazioni e prenotato un posto per la finalissima di oggi. Si tratta di Lavinia Bonessio, Camilla Lontano, Alice Sotero, Gloria Tocchi e Aurora Tognetti, tutto secondo i pronostici della vigilia. Fatica e sudore allo stato puro. Questo è il pentathlon, uno degli sport più difficili del mondo. Corrono, cavalcano, nuotano, tirano di spada e sparano. Sono tra gli atleti più completi dell'universo sportivo. Cinque discipline racchiuse in una sola gara dove sbagliare non è concesso se non si vuole mettere in discussione l'intera performance. La multidisciplina nata in occasione dell’Olimpiade di Stoccolma 1912 da un’idea del barone Pierre de Coubertin, e che ancora oggi ricorda i primi giochi olimpici della storia, torna sotto i riflettori della capitale.Sono 201 gli atleti, in rappresentanza di 34 nazioni, venuti a Roma per fare le prove generali di Rio 2016. Oggi primi brividi con la corsa al podio femminile. Gioca in casa l'azzurra più quotata, la romana Gloria Tocchi, 4ª nel ranking di Coppa del Mondo.
Partenza super degli azzurri Tocchi sogna
Valentino Lo Russo Chi bene inizia è a metà dell'opera. Proverbio che gli azzurri del pentathlon moderno hanno preso alla lettera. Il mondiale romano sta regalando ai nostri colori qualche bella...