Per trovare cause e possibili soluzioni, è ben accetto ogni tipo di supporto. Nella lunga crisi romanista che continua a coinvolgere squadra e allenatore, anche la dirigenza non è stata esentata da colpe. Sarà per questo che negli ultimi tempi Walter Sabatini ha intensificato la cadenza di convocazioni all'interno degli uffici di Trigoria. Se gli incontri post allenamento con Garcia sono diventati ormai una consuetudine, il ds ha preferito allargare la serie di colloqui privati anche con il resto della squadra: faccia a faccia che a turno hanno riguardato praticamente tutti all'interno dello spogliatoio, ognuno con i propri dubbi e preoccupazioni. Non è un mistero che spesso proprio De Sanctis e Keita siano stati avvistati nell'ufficio di Sabatini dopo le partite, chiacchierate informali per migliorare e sistemare i punti negativi registrati durante la gara. La lunga involuzione tecnica che si è abbattuta sulla squadra è stata analizzata ascoltando i motivi personali e cercando poi di trovare una soluzione comune per risolvere il problema. Nei giorni passati è stato il turno di Florenzi, preceduto da Ibarbo e Doumbia. Proprio i tanto criticati volti nuovi dell'ultimo mercato di gennaio scelti personalmente dal ds: ad entrambi è stata ribadita la massima fiducia, invitandoli a superare questo momento difficile condizionato da infortuni e una condizione fisica precaria. Una parola di conforto arrivata dalla società diretta soprattutto all'attaccante ivoriano, frastornato dall'inizio di un'avventura che nella sua testa era stata immaginata diversamente. D'altronde la dirigenza al completo si è intrattenuta spesso con Garcia e il resto dello staff tecnico, cercando di capire anche eventuali falli ed errori commessi per esempio durante la preparazione atletica in estate. Risposte e convinzioni però rimangono bloccate sull'idea che la squadra stia vivendo una sorta di blocco psicologico, il vero principale problema che ha condizionato prestazioni e risultati. Ovviamente nel contesto generale continuano ad essere tirati in ballo i numerosi infortuni accusati durante l'anno, ma che secondo la dirigenza non possono essere attribuiti ad eventuali sbagli commessi durante l'ultima estate in fase di preparazione fisica. Una nuova rivoluzione verrà pensata in caso soltanto al termine della stagione, che per Garcia e Sabatini non è ancora del tutto compromessa. Le occasioni per tenerla in vita però, stanno per terminare.
L'ufficio di Sabatini crocevia di Trigoria
Non è un mistero che spesso proprio De Sanctis e Keita siano stati avvistati nell'ufficio di Sabatini dopo le partite
