C’era una volta Juve-Milan, il match clou del campionato. Oggi è tutta un’altra storia. Stasera allo Juventus Stadium andrà in scena un grande classico che sa di antico, perché di nuovo non c’è nulla, né il ciclo vincente bianconero, né il ciclo perdente rossonero. La Juventus di Allegri avanza col vento in poppa, e anche il pareggio ottenuto a Udine alla fine è risultato buono per la classifica. In ogni modo Allegri è guardingo e non dà nulla per scontato. «È sempre Juve-Milan - avverte il tecnico bianconero - loro hanno la possibilità e le qualità per centrare un posto in Europa, da parte nostra cercheremo di fare una grande partita per ottenere un risultato importante». Si va verso la scelta del 4-3-1-2. In difesa Lichtsteiner è squalificato, c’è Padoin. A centrocampo tornano Marchisio e Vidal, attacco affidato Llorente e uno tra Tevez e Morata: l’argentino è stato colpito dalla febbre ma è tra i convocati. A Milanello un venerdì atipico, dove le assenze hanno fatto più notizia delle presenze; Inzaghi non ha diretto l’allenamento, era a letto con la febbre mentre il presidente Berlusconi non si è visto: è stato trattenuto a Roma da impegni politici. In sala stampa il fido Tassotti che sa il fatto suo. «Firmerei per il pareggio, magari dopo una buona prestazione - afferma il secondo di Inzaghi - sulla carta è una partita proibitiva, ma siamo pronti a dare battaglia, dovremo fare una partita ordinata cercando di esprimere al meglio le nostre qualità». Assenti Destro e Mexes per squalifica, esordio dal primo minuto per Paletta accanto ad Alex. In avanti solito tridente con Cerci, Menez e Bonaventura.
Juve-Milan come Davide contro Golia
Simone Pieretti C’era una volta Juve-Milan, il match clou del campionato. Oggi è tutta un’altra storia. Stasera allo Juventus Stadium andrà in scena un grande classico che sa di antico, perché di...
