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Napoli a caccia del bis

Stasera al San Paolo big match contro la Juventus Higuain & Co. vogliono ripetere l’impresa di Doha

Si ritrovano dopo il trionfo azzurro di Doha che ha portato all'ombra del Vesuvio la Supercoppa, Napoli-Juventus edizione campionato si gioca in notturna ma i riflettori saranno tutti per un match che la Juve avrà il privilegio di giocare conoscendo il risultato del derby di Roma. In ballo il titolo d'inverno da disputare agli eterni rivali giallorossi su un campo, quello del S. Paolo, che dal 2000 è off limits per i bianconeri. «La Juve non vince a Napoli da quindici anni? Magari è la volta buona». Sorride Massimiliano Allegri parlando della striscia negativa, sembra rilassato ma il focus è preciso: «Andiamo a Napoli per vincere». Del resto una vittoria porterebbe molti risultati: vendicare subito Doha, smentire il tabù del S. Paolo, tenere il Napoli a una distanza di sicurezza e ritrovare soprattutto la convinzione un poco vacillante dopo una sola vittoria (Cagliari) negli ultimi sei incontri. Per riuscirci Allegri ha le idee chiare almeno sul modulo: «Giocheremo ancora col 4-3-1-2, non possiamo cambiare ogni settimana. A Firenze la difesa a tre è stata un'eccezione, del resto ci mancano Romulo, Appiah e Barzagli. Tra le due squadre c'è equilibrio, a Doha abbiamo costruito molto ma abbiamo concesso troppi tiri in porta. Abbiamo anche avuto un'ultima clamorosa occasione con Tevez, avremmo potuto chiudere la partita». A Castelvolturno Benitez risponde col suo stile, flemma e ironia: «Il mio favorito per il Pallone d'oro? Devo scegliere tra Hamsik, Callejon e Higuain. Per noi con la Juve è una partita importantissima, la prima cosa è vincerla. Scudetto? Abbiamo perso un po' di punti, oggi bisogna concentrarci e non ripetere gli errori fatti in precedenza. Nelle ultime partite la squadra ha mostrato personalità e maturità, ma dobbiamo migliorare». Sulla formazione il coach spagnolo è stato preciso: «Gargano? Il centrocampista deve dimostrare il suo livello. Britos? È forte di testa, è un buon difensore, ma non è un esterno e sta giocando fuori ruolo. Deve essere aiutato dai compagni e sopratutto dai tifosi». Il ritorno alla migliore forma di Hamsik può essere un'arma in più : «Marek è un giocatore fondamentale - ha detto Rafa - adesso ha recuperato e sta giocando meglio. È un vero professionista, ha la stessa fiducia che aveva prima e ha ampi margini di miglioramento». Massimo impegno per la vittoria, quindi, davanti ai 55.000 del S. Paolo: «Questa può trasformarsi in una grande stagione, ne sono sicuro al cento per cento. Noi dobbiamo metterci tutto l'impegno».

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